Scott Thompson si è dimesso da amministratore delegato di Yahoo!, Ross Levinsohn lo sostituisce ad interim

Scott Thompson
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Scott Thompson (foto cortesia PayPal, tutti i diritti riservati) si è dimesso dall’incarico di amministratore delegato di Yahoo! e la società ha nominato Ross Levinsohn, già direttore a livello globale del dipartimento media dell’azienda, come suo sostituto ad interim. Inoltre, Fred Amoroso diventa direttore del consiglio di amministrazione al posto di Roy Bostock, che ha dato le dimissioni assieme agli altri membri del consiglio Patti Hart, VJ Joshi, Arthur Kern e Gary Wilson. Entrano nel consiglio di amministrazione Daniel S. Loeb, Harry J. Wilson e Michael J. Wolf.

Scott Thompson era stato nominato amministratore delegato di Yahoo! all’inizio dell’anno, il quarto ad avere quella carica in meno di cinque anni. Tra i tanti problemi della società, Thompson ha dovuto affrontare quelli interni, in particolare con Daniel Loeb, che detiene il 5,8% delle azioni della società e sta cercando di ottenere maggior potere all’interno del consiglio di amministrazione.

All’inizio di maggio era stata fatta la rivelazione da parte di Daniel Loeb che Scott Thompson non aveva conseguito una laurea in informatica e contabilità allo Stonehill College, come invece risulta nel suo curriculum. Una laurea esiste ma solo in contabilità. Questa notizia ha permesso a Loeb di guidare una sorta di rivolta da parte di vari azionisti Yahoo! che chiedevano il licenziamento di Thompson.

Ora sono arrivate le dimissioni di Scott Thompson ma il Wall Street Journal ha riportato che Thompson ha rivelato al consiglio di amministrazione e a parecchi colleghi che gli è stato diagnosticato un tumore alla tiroide. Dunque, ufficialmente le sue dimissioni sono state motivate da questi problemi di salute ma l’impressione è che i suoi giorni come amministratore delegato di Yahoo! fossero comunque contati.

Gli utili di Yahoo! sono aumentati nel primo trimestre di quest’anno e l’azienda sta ancora valutando la cessione di una quota di Alibaba. Dopo questa nuova rivoluzione interna tuttavia, bisognerà innanzitutto vedere chi verrà scelto come amministratore delegato e a quel punto verificare quali saranno i piani aziendali. Sembra non esserci pace per quest’azienda che anni fa era leader in Internet ed ora fatica a non essere travolta dalla concorrenza.

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