Microsoft e Barnes & Noble mettono fine agli scontri legali e creano un’azienda per gli ebook

Il Nook Color di Barnes & Noble (Foto Jim Henderson)
Il Nook Color di Barnes & Noble (Foto Jim Henderson)

Microsoft e la catena di rivendita di libri Barnes & Noble hanno annunciato la formazione di una partnership strategica in una nuova società sussidiaria che ha lo scopo di accelerare la transizione agli ebook. Quest’accordo mette anche fine ad un anno di scontri legali.

Negli ultimi anni, le catene di rivenditori di libri hanno dovuto far fronte ai grossi cambiamenti portati nel mercato dagli ebook e dalla loro adozione da parte di Amazon. A partire dalla fine del 2009, Barnes & Noble ha quindi messo in commercio una serie di lettori di ebook chiamati Nook basati sulla piattaforma Android. Vari modelli sono usciti nel corso del tempo fino ad arrivare a quelli più sofisticati chiamati Nook Color e Nook Tablet.

Nel marzo del 2011, Microsoft annunciò un’azione legale nei confronti di Barnes & Noble per presunte violazioni di brevetti da parte dei dispositivi Android. Questa mossa era parte della politica di Microsoft di vantare la proprietà di brevetti software violati da Android e richiedere quindi ai produttori di dispositivi che utilizzano questa piattaforma il pagamento di royalty per evitare azioni legali.

Barnes & Noble decise di non pagare Microsoft. Non era chiaro quali brevetti Microsoft sarebbero stati violati dai dispositivi Android perché gli accordi stretti con i produttori includono una clausola di riservatezza su questo punto. Per questi motivi, Microsoft è stata apertamente accusata di estorsione.

È un fatto che Barnes & Noble aveva richiesto un’indagine del Dipartimento di Giustizia americano in qualità di autorità antitrust nei confronti di Microsoft. Barnes & Noble ha mostrato quali brevetti sarebbero stati violati nei dispositivi Android e perché secondo la catena di rivendita di libri essi servirebbero solo a ottenere soldi dai produttori di dispositivi Android.

Da lungo tempo, Microsoft segue la politica per cui se non puoi combatterli unisciti a loro. La causa contro Barnes & Noble rischiava di finire in maniera disastrosa perciò meglio accordarsi scambiandosi i diritti su alcuni brevetti.



Microsoft investirà trecento milioni di dollari per avere il 17,6% di una nuova società che per ora viene indicata semplicemente come NewCo (New COmpany, ovvero nuova compagnia) di cui Barnes & Noble possiederà il rimanente 82,4%. Questa compagnia avrà anche una divisione dedicata agli affari di Barnes & Noble legati alle università.

Una delle prime conseguenze sarà la creazione di un’applicazione Nook per Windows 8 che permetterà di portare il catalogo di Barnes & Noble sui disposivi mobili di Microsoft.

L’annuncio dell’accordo ha portato ottimi risultati per le azioni di Barnes & Noble, il cui valore ha avuto un aumento che ha toccato addirittura l’85%. Il valore delle azioni Microsoft è rimasto sostanzialmente immutato.

A quanto pare, lottare contro Microsoft invece di piegarsi alle sue richieste di pagamento per il presunto uso di suoi brevetti può portare benefici. Vedremo se altri produttori di dispositivi Android decideranno di andare in tribunale e se a questo punto Microsoft continuerà con questa sua politica.

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