Infinito di Stephen Baxter

Infinito di Stephen Baxter
Infinito di Stephen Baxter

Il romanzo “Infinito” (“Timelike Infinity”) di Stephen Baxter è stato pubblicato per la prima volta nel 1992. È considerato il secondo romanzo della Sequenza Xeelee. In Italia è stato publicato dall’Editrice Nord nel n. 287 della collana “Cosmo Argento”.

Nel LV secolo, la specie umana è sotto il dominio dei Qax. Un gruppo di ribelli chiamati gli Amici di Wigner riesce a costruire un’astronave che entra in una delle estremità di un wormhole creato circa quindici secoli prima dal celebre scienziato Michael Poole. Gli Amici di Wigner hanno un piano ben preciso ma non intendono rivelarlo a nessuno prima che sia giunto il momento adatto.

Quando il Governatore Qax si rende conto che i ribelli sono riusciti a fuggire nel passato, decide di creare un altro wormhole che però ha l’altra estermità cinquecento anni nel futuro. Si mette quindi in contatto con i Qax del futuro e uno di loro emerge dal wormhole con l’intenzione di sterminare l’umanità utilizzando tecnologie dei potentissimi e misteriosi Xeelee.

Raft” è considerato il primo romanzo della Sequenza Xeelee ma solo perché fu il primo scritto da Stephen Baxter ed è vagamente collegato agli altri. In realtà è “Infinito” a gettare le basi per questo ciclo ed è anche il primo in cui gli Xeelee vengano effettivamente citati.

Fin dall’inizio della sua carriera, Stephen Baxter aveva mostrato di essere un autore di fantascienza “hard” scrivendo storie in cui gli elementi scientifici erano fondamentali. “Infinito” contiene molte speculazioni riguardanti possibili sviluppi scientifici e tecnologici dell’umanità ma anche possibili alieni, a cominciare dagli Xeelee, e tecnologie utilizzate da essi.

In “Infinito”, Stephen Baxter affronta anche temi al confine tra scienza e filosofia. Infatti, i ribelli umani che si fanno chiamare Amici di Wigner basano i loro piani sul paradosso dell’amico di Wigner. Baxter aggiunge un ulteriore livello di complessità al romanzo perché oltre a presentarci scienze e tecnologie avanzatissime ci lascia fino alla fine con il dubbio su quale sia la corretta interpretazione del problema mente-corpo nella meccanica quantistica.

Per arrivare a questo gran finale, Stephen Baxter comincia “Infinito” con diverse sottotrame ambientate nell’epoca dello scienziato Michael Poole e in quella della dominazione Qax. Nel corso del romanzo, le sottotrame convergono una dopo l’altra per arrivare all’ultima parte in cui viene deciso il destino dell’umanità.

Il piano degli Amici di Wigner, che approfittano del wormhole creato da Michael Poole, coinvolge una serie di personaggi che hanno piani diversi per il loro futuro. Tuttavia, il risultato non è un’alleanza degli umani contro i Qax perché tra i membri delle due specie ci sono fazioni che hanno idee ben diverse su come dar forma al loro futuro.

La storia procede ad un ritmo piuttosto lento perché non è una space opera classica in cui c’è molta azione. In “Infinito” c’è invece molta conversazione tra diversi personaggi ed è anche inevitabile perché è un buon artificio narrativo per permettere ai lettori di capire non solo la scienza e la tecnologia del futuro ma anche le intenzioni dei vari personaggi.

La trama di “Infinito” è resa più complessa dai tanti elementi scientifici e tecnologici importanti per la storia. Stephen Baxter trova anche il tempo di parlare del Ring, un immenso progetto cosmico degli Xeelee. Non si tratta semplicemente di una digressione, è infatti un modo per gettare le basi per il successivo romanzo “Ring”. Anche l’ultimo capitolo, che però non è presente nell’edizione italiana, è un collegamento a “Ring”, nel quale la sua parte finale viene ripetuta.

In “Infinito” i personaggi sono sviluppati discretamente ma senza una particolare profondità. È una caratteristica comune delle storie di Stephen Baxter, che è uno scrittore più interessato a sviluppare le idee scientifiche e tecnologiche.

Secondo me, “Infinito” è un’eccellente base per le storie della Sequenza Xeelee. Si tratta di un romanzo davvero complesso per i tanti concetti scientifici che contiene e per questo motivo lo consiglio in particolare agli appassionati di fantascienza “hard”.

5 Comments




  1. Ciao, grazie per i vari approfondimenti in merito ai titoli di Baxter.
    Sono da tempo curioso di leggere la sequenza Xeelee; mi consiglieresti di rivolgermi ai due titoli pubblicati da Nord (le traduzioni sono di qualità?) o, già che ci sono (leggo correntemente in inglese senza problemi) approfittare dell’antologia che contiene tutti e quattro i romanzi?
    Grazie anticipatamente e complimenti per il blog, è una risorsa molto utile.

    a presto
    Christian

    Reply

    1. Ho approfittato dell’acquisto della quadrilogia completa per leggere i romanzi in inglese mentre i due pubblicati dalla Nord li ho letti molti anni fa e sinceramente non ricordo se la traduzione fosse adeguata.

      Se leggi correntemente l’inglese ti conviene cercare il volume unico che contiene tutti i quattro romanzi della sequenza visto che la Nord ne ha pubblicati solo due.

      Reply

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