Secondo nuovi test i neutrini non viaggiano più veloci della luce

Il rilevatore ICARUS (foto INFN)
Il rilevatore ICARUS (foto INFN)

Quando gli scienziati dell’esperimento Opera avevano comunicato che fasci di neutrini avevano viaggiato più veloci della luce, gli scienziati che lavorano all’esperimento ICARUS (Imaging Cosmic And Rare Underground Signals) erano stati tra i primi a manifestare dubbi.

L’esperimento ICARUS utilizza un suo rilevatore di neutrini composto da seicento tonnellate di argon liquido e per questo è stato chiamato T600. La tecnologia venne proposta già nel 1977 dal professor Carlo Rubbia, vincitore nel 1984 del Premio Nobel per la fisica per altre sue ricerche. Oggi Rubbia è il portavoce dell’esperimento ICARUS.

Come il rilevatore Opera, ICARUS opera nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). I due esperimenti utilizzano le stesse apparecchiature del CERN per creare fasci di neutrini. Di conseguenza, gli scienziati del team ICARUS hanno potuto effettuare misurazioni indipendenti riguardanti sette eventi rilevati nell’ottobre e novembre 2011. I neutrini erano inviati in impulsi di 4 nanosecondi di lunghezza per aumentare ulteriormente l’accuratezza della misurazione rispetto a quella dell’esperimento Opera, che aveva usato impulsi di 10 microsecondi.

Il professor Carlo Rubbia ha dichiarato che i risultati ottenuti dall’esperimento ICARUS sono in accordo con le nostre conoscenze scientifiche e i neutrini non hanno viaggiato più veloci della luce.

Il Direttore delle ricerche del CERN Sergio Bertolucci ha dichiarato che le prove stanno puntando verso un problema di misurazione da parte dell’esperimento Opera. Non a caso, fin dall’inizio gli scienziati che avevano ottenuto quei risultati eccezionali avevano mostrato prudenza limitandosi a comunicarli.

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Meno di un mese fa erano stati evidenziati i possibili problemi nei sofisticatissimi strumenti utilizzati dall’esperimento Opera. Un nuovo test è previsto per maggio dopo i controlli alle apparecchiature ma a questo punto presumibilmente ci sarà la conferma che si è trattato di un problema di misurazione.

Sia Carlo Rubbia che Sergio Bertolucci hanno comunque fatto notare che si tratta di misurazioni complesse e che i vari esperimenti e i controlli sono stati effettuati secondo il metodo scientifico. I media hanno inevitabilmente pompato la notizia sui risultati eccezionali dell’esperimento Opera ma alla fine sono gli scienziati che compiono esperimenti, li ripetono e ne verificano i risultati in maniera indipendente.

2 Comments


  1. Tra un po’ di tempo diranno nuovamente che i neutrini sembrano muoversi più veloci della luce, ma il problema è che nessuno di loro sa cosa sia realmente un Neutrino. Il neutrino “sembra” superare di poco la velocità della luce a causa della sua natura e della natura della luce.

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    1. Ormai hanno sostanzialmente accertato che si è trattato di un problema strumentale. Per il futuro chissà…

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