
L’astronauta americana Janice Voss è morta ieri di cancro al seno.
Janice Voss nacque l’8 ottobre 1956 a South Bend, Indiana. I suoi studi comprendono un bachelor in scienze alla Purdue University nel 1975, un master in ingegneria elettronica al Massachusetts Institute of Technology in 1977 e un dottorato in aeronautica/astronautica nel 1987 sempre al MIT.
Janice Voss cominciò a lavorare per la NASA già nel 1973 al Johnson Space Center. Nel corso degli anni ha ricoperto vari incarichi e nel 1990 venne selezionata per diventare astronauta nel programma degli Space Shuttle.
La prima missione spaziale di Janice Voss fu la STS-57 nel 1993 sull’Endeavour e incluse il recupero dell’European Retrievable Carrier (EURECA) con il braccio robotico dello Space Shuttle, una passeggiata spaziale e vari esperimenti scientifici nel primo volo del modulo Spacehab.
La seconda missione spaziale di Janice Voss fu la STS-63 nel 1995 sul Discovery e incluse il rendezvous con la stazione spaziale russa MIR, l’attivazione e il successivo recupero della piattaforma Spartan-204 (Shuttle Pointed Autonomous Research Tool for Astronomy) per la rilevazione degli ultravioletti.
La terza missione spaziale di Janice Voss fu la STS-83 nel 1997 sul Columbia ma dovette essere interrotta dopo meno di quattro giorni per problemi ad uno dei generatori di energia dello Space Shuttle.
La quarta missione spaziale di Janice Voss fu la STS-94 nel 1997 sul Columbia con lo scopo di portare a termine la missione precedente e vari esperimenti a microgravità.
La quinta missione di Janice Voss fu la STS-99 nel 2000 sull’Endeavour durante la quale venne portata avanti la Shuttle Radar Topography Mission (SRTM), un’impresa internazionale con lo scopo di ottenere un modello digitale di elevazione per generale il database topografico ad alta risoluzione più completo di oltre 47 milioni di miglia di superficie terrestre.
Negli anni successivi, Janice Voss ha ricoperto altri ruoli nella NASA contribuendo in vari modi ad altre missioni spaziali. È ricordata per la sua visione positiva e per la sua determinazione. Nel corso della sua vita si è anche adoperata per incoraggiare gli studenti a studiare materie scientifiche.

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