
“The War Machines” è l’ultima avventura della terza stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1966. È un’avventura composta da quattro parti scritta da Ian Stuart Black e diretta da Michael Ferguson.
La storia
Il Tardis si materializza a Londra vicino alla Post Office Tower e il Primo Dottore (William Hartnell) ha la strana sensazione che ci sia qualcosa di maligno all’opera. Assieme a Dodo (Jackie Lane) va a visitare la torre e scopre che un supercomputer chiamato WOTAN (Will Operating Thought ANalogue) è stato da poco attivato e verrà presto collegato ai computer più potenti del mondo.
Mentre il Dottore indaga su WOTAN, Dodo e la segretaria del suo creatore Polly (Anneke Wills) vanno a divertirsi in un nightclub dove incontrano Ben Jackson (Michael Craze) ma Dodo riceve dal supercomputer un segnale telefonico che controlla la sua mente che le impone di portargli il Dottore.
Extra
Questo DVD contiene una discreta quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione, i Radio Time Billings, gli annunci dei DVD di “Doctor Who” in uscita prossimamente e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.
Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura dell’attrice Anneke Wills e del regista Michael Ferguson.
Now and Then. Un’occhiata ai luoghi utilizzati per quest’avventura per vedere com’erano nel 1966 e come sono oggi.
Blue Peter. Una compilation di brani della trasmissione Blue Peter collegati a quest’avventura.
One Foot in the Past. Un documentario sulla Post Office Tower.
WOTAN Assembly. Un documentario sul restauro di quest’avventura. Diverse copie erano state trovate in diversi stati di conservazione. Nel minuzioso lavoro effettuato sono state utilizzate anche registrazioni audio effettuate all’epoca da alcuni fan perciò più che mai questo DVD è stato prodotto con passione.
War Machine Design Plan. Il progetto delle “war machine” in formato PDF.
“The War Machines” è la prima vera avventura contemporanea di “Doctor Who”. In precedenza anche “Planet of Giants” era stato ambientato sulla Terra del presente ma i protagonisti erano ridotti ad un’altezza di pochi centimetri. Stavolta invece non ci furono trucchi e l’avventura incluse vari elementi della Londra degli anni ’60.
Il produttore Innes Lloyd aveva iniziato il suo lavoro in “Doctor Who” nel corso della terza stagione e aveva deciso di sostituire le avventure nella storia, ritenendo che il pubblico si fosse stufato di esse. Aveva quindi deciso di produrre avventure ambientate nel presente o nel futuro prossimo con elementi più rigorosamente scientifici.
Lo script editor Gerry Davis aveva incontrato il Dottor Christopher “Kit” Pedler dell’Università di Londra considerandolo un potenziale consulente scientifico per “Doctor Who”. Davis gli aveva chiesto di immaginare cosa sarebbe accaduto se in qualche modo la Post Office Tower avesse preso il controllo. Pedler rispose che sarebbe stato l’opera di un computer in grado di comunicare con il resto del mondo tramite il telefono.
Quest’idea fu di gran lunga la migliore che Gerry Davis ricevette dai candidati a consulente scientifico con cui parlò per cui non solo offrì il lavoro a Kit Pedler ma decise anche di farla sviluppare dallo scrittore Ian Stuart Black. È questo il motivo per cui Pedler è accreditato nei titoli di “The War Machines”.
Lo sviluppo di quell’idea portò però ad una sceneggiatura piena di buchi. Il piano di WOTAN infatti non sembra il frutto di una buona strategia perché il supercomputer agisce prima di essere collegato agli altri computer più importanti del mondo. Gli sarebbe bastato attendere alcuni giorni e la conquista del mondo sarebbe stata molto più semplice.
Anche la facilità con cui il Dottore, che convenientemente individua una minaccia sin dall’inizio, viene accettato perfino dalle autorità è poco credibile, soprattutto perché nella serie classica di “Doctor Who” spesso finiva nei guai proprio perché nessuno lo conosceva.
All’epoca vennero prodotte varie avventure dal ritmo lento composte da parecchi episodi, in “The War Machines” invece il ritmo è molto rapido per gli standard dell’epoca. Per una volta sarebbe stato meglio allungare la storia per svilupparla meglio evitando anche altri problemi minori nella trama.
Un’altra novità di quest’avventura è rappresentata dal cambio di compagni per il Dottore: è infatti l’ultima in cui appare Dodo mentre vengono introdotti Ben e Polly. Considerando il fatto che Steven aveva lasciato il Dottore alla fine dell’avventura precedente, ciò significa che in “The War Machines” si completa un cambio totale di compagni.
Dodo non è esattamente la compagna più amata della storia di “Doctor Who”. Appare solo in poche avventure cambiando spesso accento e ciò vuol dire che c’era un problema di coerenza nel personaggio. Il contratto dell’attrice Jackie Lane scadeva con il secondo episodio di “The War Machines” e non ha neppure una scena d’addio. Il fatto che non sapessero cosa fare con Dodo neppure a livello di produzione è confermato dal fatto che il produttore Innes Lloyd scrisse a Jackie Lane una lettera di scuse in cui spiegava che era stata una vittima delle circostanze.
Nella creazione dei nuovi compagni era stato deciso di non usare più le ragazze adolescenti viste in precedenza ma di averne una con alcuni anni in più. Fu così che venne creato il personaggio di Polly e contemporaneamente anche quello di Ben i quali, al contrario di Dodo, ebbero decisamente successo.
Nonostante i difetti, secondo me “The War Machines” è un’avventura divertente realizzata con uno stile che in parte compensa i problemi sostanziali. La storia ambientata sulla Terra del presente ebbe successo e per certi versi questa divenne l’antesignano delle storie in cui il Dottore lavora con la UNIT prodotte negli anni successivi.
I contenuti del DVD sono interessanti in particolare per i fan di “Doctor Who” perciò è a loro che ne raccomando l’acquisto, per gli altri può essere un acquisto da effettuare magari se lo si trova in offerta speciale.
