
La notizia era arrivata già sabato ma ultimamente è meglio attendere conferme ufficiali: i Los Angeles Lakers hanno ceduto Lamar Odom (foto ©Bridget Samuels) ai Dallas Mavericks assieme ad una seconda scelta in cambio di una prima scelta e 8,9 milioni di dollari di trade exception.
L’accordo tra Lakers a Mavericks è stato raggiunto quando sono ancora vive le polemiche per lo scambio mandato a monte dall’NBA tra Lakers e New Orleans Hornets che aveva per protagonisti Lamar Odom e Pau Gasol in cambio di Chris Paul. Gli Hornets avevano anche raggiunto un accordo con gli Houston Rockets per scambiare Pau Gasol con Kevin Martin, Goran Dragic e Luis Scola.
I New Orleans Hornets sono in una situazione decisamente anomala: la franchigia era in crisi finanziaria e circa un anno fa l’NBA l’ha acquistata dai suoi proprietari. È per questo motivo che la maggioranza dei proprietari NBA ha potuto obiettare allo scambio tra Lakers e Hornets e mandarlo a monte.
I giocatori che gli Hornets avrebbero avuto erano decisamente buoni ma i Lakers avrebbero avuto un’altra superstar si sarebbero liberati di due grossi contratti prendendone solo uno perciò avrebbero risparmiato sulla luxury tax. Questa tassa viene pagata dalle squadre che spendono di più alle altre perciò c’è il sospetto che i proprietari che hanno bocciato l’accordo tra Lakers e Hornets abbiano agito in conflitto di interessi.
Se si concretizzerà lo scambio che si vocifera ora tra Hornets e Clippers con la cessione di Chris Paul in cambio di giocatori inferiori a quelli che avrebbero ottenuto nello scambio con Lakers e Rockets, le polemiche riprenderanno con ancora maggior forza.
[ad name=”TDSport300″]
Lamar Odom aveva reagito con shock e sorpresa alla notizia che i Los Angeles Lakers volevano mandarlo ai New Orleans Hornets e dopo che l’accordo è saltato i rapporti con la dirigenza sono sembrati incrinati. A quel punto i Lakers l’hanno mandato ai Dallas Mavericks, che hanno perso Tyson Chandler e avevano quindi bisogno di un lungo.
Ora i Los Angeles Lakers cercheranno di trovare un accordo con gli Orlando Magic per avere Dwight Howard e con la trade exception possono ottenere da un’altra squadra un giocatore con uno stipendio inferiore ai 9 milioni di dollari in cambio solamente di una scelta nel draft.
Kobe Bryant ha però già manifestato il suo scontento per la cessione di Lamar Odom, che è stato un giocatore importante nella conquista degli ultimi due titoli dei Los Angeles Lakers. Evidentemente la maggior parte dei proprietari NBA non vuole che Chris Paul vada ai Lakers perciò la franchigia californiana deve riuscire a ottenere Dwight Howard per sperare di rinforzarsi e di competere nuovamente per il titolo NBA.
