
“Full Circle” è un’avventura della diciottesima stagione, la prima del mini-ciclo conosciuto con il titolo globale “The E-Space Trilogy”, trasmessa nel 1980. È un’avventura composta da quattro parti scritta da Andrew Smith e diretta da Peter Grimwade.
La storia
Il Quarto Dottore (Tom Baker) sta riportando Romana II (Lalla Ward) su Gallifrey quando il Tardis incontra un’anomalia spazio-temporale. La conseguenza è che i due finiscono nell’E-space, un universo separato dal loro.
Atterrati su un pianeta nell’E-space, il Dottore e Romana si trovano coinvolti nel tentativo dei discendenti di un gruppo di naufraghi di far ripartire la loro astronave mentre inquietanti creature escono dalle paludi vicine.
Extra
Questo DVD contiene una buona quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come gli annunci originali della BBC, un file in formato PDF con i Radio Times Billings, i sottotitoli della produzione e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.
Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dell’attore Matthew Waterhouse, dell’autore Andrew Smith e dello script editor Christopher H. Bidmeade.
All Aboard the Starliner. Un documentario sulla produzione di quest’avventura con diverse interviste agli attori e al personale di produzione.
K-9 in E-Space. Un’occhiata al ruolo di K-9 nelle avventure nell’E-Space.
E-Space – Fact or Fiction? Un’occhiata alla scienza dietro il concetto di Exo-Space.
Swap Shop. Un’intervista dell’epoca a Matthew Waterhouse con le chiamate del pubblico per fargli qualche domanda.
Isolated Score. L’opzione per vedere quest’avventura con la musica di Paddy Kingsland in una traccia audio isolata.
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Andrew Smith aveva solo diciassette anni quando scrisse la storia che sarebbe diventata “Full Circle”. Il produttore John Nathan-Turner stava apportando parecchi cambiamenti alla serie perciò era ben felice di coinvolgere nuovi scrittori. Lo script editor Christopher H. Bidmeade trovò la storia interessante e la fece modificare ad Andrew Smith in modo che soddisfacesse le esigenze della produzione.
Fu così che nacque “Full Circle”, l’avventura in cui il Dottore e Romana arrivano nell’E-Space. L’inizio è infatti dedicato al tentativo dei protagonisti di capire dove siano finiti fornendoci qualche indizio su quest’universo in cui sono arrivati per un incidente mentre il Dottore stava riportando Romana su Gallifrey. La Time Lady è cambiata molto da quando ha cominciato a viaggiare con il Dottore e dopo tutte le avventure che ha vissuto è triste alla prospettiva di tornare sul suo pianeta per rimanerci per il resto della sua vita.
“Full Circle” rappresenta anche l’esordio di Adric. Non è esattamente il compagno più amato della storia di “Doctor Who” e molti incolpano Matthew Waterhouse per l’insuccesso del suo personaggio. È vero che all’epoca l’attore era inesperto ma onestamente vedendo il materiale che gli veniva dato per impersonare Adric sarebbe stato difficile per chiunque tirarne fuori un personaggio memorabile in senso positivo.
Il maggiore cambiamento effettuato alla storia originale portò “Full Circle” ad essere una storia incentrata sull’evoluzione, sia biologica che sociale. In quest’avventura viene parzialmente costruita un’ecologia del pianeta Alzarius che il Dottore deve comprendere per scoprire quale rapporto c’è tra varie creature del pianeta. Onestamente se si analizza questa parte da un punto di vista rigorosamente scientifico sembrano esserci dei buchi logici ma nel contesto della storia c’è un senso.
La storia degli umani che cercano di ripartire con la loro astronave è un esempio di evoluzione sociale andata male. Il loro tentativo di riparare l’astronave precipitata sul pianeta porta a lungo termine ad una fossilizzazione della mini-società che viene creata.
Nel corso delle generazioni l’equipaggio è andato avanti con le riparazioni dell’astronave facendo sempre più affidamento sui manuali e sui rapporti scritti secoli prima chiudendo un’occhio sulle loro incongruenze. Gli umani si sono adattati talmente bene alla loro situazione che vanno avanti con il loro lavoro per sopravvivere sul pianeta e curare la manutenzione dell’astronave che la partenza è diventata quasi un miraggio.
È chiaramente ironico che i leader dell’equipaggio siano chiamati Decider quando in realtà non decidono nulla ma si limitano a portare avanti uno status quo che copre il fatto che neppure loro sanno come andarsene dal pianeta. Sono inevitabili i commenti sprezzanti del Dottore quando si rende conto della situazione.
Dunque in “Full Circle” c’è una storia solida ma c’è anche una buona qualità visiva considerando il budget e le immagini delle creature delle paludi che escono nella nebbia sono memorabili. È vero che i ragni sono tutt’altro che convincenti ma si tratta di uno dei problemi inevitabili con gli effetti speciali di “Doctor Who” a causa del basso budget. Per questi motivi “Full Circle” è complessivamente un inizio davvero buono per la trilogia dell’E-Space.
Poiché questo DVD fa parte del cofanetto “The E-Space Trilogy” un giudizio globale dev’essere necessariamente dato solo alla fine della recensione delle avventure di questo mini-ciclo.

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Io credo Tu sia uno dei massimi esperti italiani di doctor who
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Modestamente, ci puoi scommettere! 😉