
Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca sui motivi della sopravvivenza degli uccelli primitivi alla grande estinzione che colpì i dinosauri. Secondo un team diretto da Derek Larson, un paleontologo del Philip J. Currie Dinosaur Museum nell’Alberta, in Canada, alla fine del Cretaceo le condizioni divennero tali che i dinosauri alati e uccelli carnivori si estinsero mentre gli antenati dei moderni uccelli che si nutrivano di semi sopravvissero.
Da decenni i paleontologi stanno discutendo sui tempi di estinzione dei dinosauri: ormai è accertato che un asteroide colpì la Terra circa 65 milioni di anni fa ma fu la causa improvvisa dell’estinzione di animali che stavano prosperando? Secondo molti scienziati i dinosauri erano in decadenza da tempo e la catastrofe diede loro il colpo di grazia. Questa nuova ricerca si è concentrata sui maniraptori (Maniraptora), un grande gruppo che comprende dinosauri carnivori ma anche gli uccelli.
I dinosauri alati simili a uccelli che facevano parte del gruppo dei maniraptori sono tra i parenti più prossimi degli uccelli ma si sono estinti alla fine del Cretaceo. Nel corso degli ultimi decenni sono state trovate parecchie specie di dinosauri dotati di piume e ali più o meno adatte al volo. L’Archaeopteryx è la specie più famosa ma ce n’erano molte altre.
Derek Larson e i suoi collaboratori si sono chiesti perché i dinosauri maniraptori e vari uccelli si siano estinti mentre altri uccelli siano sopravvissuti. Per capirlo essi hanno raccolto dati su 3.104 denti fossili provenienti da quattro diverse famiglie di maniraptori. In alcuni casi i dati erano già stati forniti da precedenti pubblicazioni ma la maggior parte sono stati il frutto del lavoro di descrizione e catalogazione del team che ha effettuato questa ricerca.
I denti esaminati hanno età che attraversano circa 18 milioni di anni di storia fino alla fine del Cretaceo. Secondo i ricercatori, se la loro diversità è calata nel corso del tempo sarebbe un’indicazione di un ecosistema in declino con una perdita di specie. In un ecosistema stabile la diversità nei denti sarebbe rimasta simile nel corso del tempo suggerendo l’impatto dell’asteroide come unica causa di un’estinzione improvvisa.
L’analisi dei dati ha mostrato che la diversità nei denti nei maniraptori si è mantenuta stabile negli ultimi 18 milioni di anni del Cretaceo. I dinosauri appartenenti al gruppo dei maniraptori sono spariti all’improvviso nel corso della grande estinzione avvenuta alla fine di quel periodo geologico.
Secondo i ricercatori, la dieta è stata il fattore che ha favorito la sopravvivenza delle specie da cui discendono i moderni uccelli. Analizzando i dati sulla dieta degli uccelli moderni, Derek Larson e i suoi collaboratori hanno ricostruito alcune possibili caratteristiche dei loro antenati concludendo che avevano un becco senza denti e che mangiavano semi.
Dopo l’impatto dell’asteroide che colpì la Terra circa 65 milioni di anni fa, molte piante vennero colpite perché molta polvere rimase nell’aria a lungo oscurando il cielo e limitando seriamente le possibilità di fotosintesi. Tuttavia, nel suolo rimasero probabilmente molti semi, favorendo gli uccelli che li usavano come fonte di cibo.
Da sempre i paleontologi si sono chiesti perché certe specie siano sopravvissute a quella grande estinzione. Questa ricerca offre una spiegazione plausibile alla sopravvivenza di certe specie di uccelli che successivamente cominciarono a evolversi più velocemente per formare i gruppi oggi esistenti.

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