Attacco al cielo o L’attacco di Mondo di Bob Shaw

Attacco al cielo o L'attacco di Mondo di Bob Shaw
Attacco al cielo o L’attacco di Mondo di Bob Shaw

Il romanzo “Attacco al cielo”, conosciuto anche come “L’attacco di Mondo”, (“The Wooden Spaceships”) di Bob Shaw è stato pubblicato per la prima volta nel 1988. È il secondo libro della trilogia di Mondo e Sopramondo e segue “Sfida al cielo“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1085 di “Urania” e dall’Editrice Nord nel n. 183 di “Cosmo Oro” nella traduzione di Marco Pensante.

Sono passati 23 anni da quando i superstiti di Mondo sono arrivati su Sopramondo e nel corso di quel tempo solo una piccola parte del pianeta è stata colonizzata. Toller Maraquine non è più un ragazzo ma ha ancora un caratteraccio che continua a metterlo nei guai. Ha passato il limite con il re ma viene salvato dalla notizia che qualcuno è arrivato da Mondo.

Sul vecchio pianeta c’è chi è sopravvissuto all’attacco degli ptertha ricostruendo una società. Ora il loro re intende sottomettere la popolazione di Sopramondo, con l’aggravante che il contatto con gli abitanti di Mondo è tossica a causa del veleno degli ptertha. L’unica speranza è una guerra nel cielo e Toller Maraquine deve guidare la costruzione di nuove aeronavi e altro ancora.

“Attacco al cielo” è ambientato su Sopramondo, un pianeta che ha un gemello chiamato Mondo. I due pianeti sono separati da poche migliaia di chilometri, tanto che le loro atmosfere si mescolano. Nonostante l’ambientazione aliena, gli abitanti di Sopramondo sono molto simili agli esseri umani e ciò aiuta a comprendere i loro desideri e le loro motivazioni.

In questo romanzo, Bob Shaw continua la storia degli abitanti di Mondo e Sopramondo parecchi anni dopo la migrazione da un pianeta all’altro avvenuta su aeronavi di legno. Il protagonista di “Sfida al cielo”, Toller Maraquine, è stato uno dei principali artefici della migrazione e il suo re ne tollera il caratteraccio solo perché gli è utile.

In questo secondo romanzo una nuova, imprevedibile, crisi colpisce gli abitanti di Sopramondo quando arriva un’avanguardia da Mondo con la pretesa che i coloni si sottomettano al loro pianeta d’origine. Nessuno pensava che su Mondo l’attacco degli ptertha avesse lasciato sopravvissuti, invece qualcuno era immune al loro veleno e negli anni una nuovo regno è stato costruito.

La guerra tra i due pianeti è inevitabile, combattuta usando aeronavi e fortezze volanti di legno. Secondo me è la parte migliore del romanzo, in cui Bob Shaw racconta le strategie dell’esercito di Sopramondo per difendere il proprio pianeta dall’invasione e alcune battaglie combattute nella parte di atmosfera in comune tra i due pianeti.

La storia della guerra mi è però sembrata fin troppo breve perché in “Attacco al cielo” in realtà Bob Shaw mette assieme due storie. Nella parte iniziale del romanzo comincia anche la storia di Bartan Drumme, che trova un’area apparentemente fertile ma abbandonata perché considerata infestata da fantasmi.

Per oltre metà del romanzo, la storia di Bartan Drumme sembra secondaria lasciando il lettore a chiedersi che senso abbia. Finalmente, nella terza parte tutto comincia a diventare chiaro e dopo l’incontro tra Drumme e Toller Maraquine quella diventa l’unica storia.

In sostanza, è come se “Attacco al cielo” fosse composto da due romanzi piuttosto brevi mischiati in modo che sembri che si tratta di un romanzo unico lungo quasi quanto “Sfida al cielo”. Secondo me questa scelta funziona solo parzialmente perché  il risultato non è molto omogeneo.

Personalmente, avrei preferito che Bob Shaw si fosse concentrato sulla guerra tra Mondo e Sopramondo, magari facendoci anche scoprire di più su ciò che è successo su Mondo dopo la migrazione. La conseguenza è che la fine del racconto della guerra sembra un po’ frettolosa. Bob Shaw avrebbe potuto anche sviluppare in maniera indipendente anche la seconda storia facendone un seguito di “Attacco al cielo” invece che una sua parte.

Data la struttura di “Attacco al cielo”, Bob Shaw ha comunque modo di raccontare la doppia storia con un ritmo piuttosto rapido. L’ulteriore sviluppo di Toller Maraquine ad anni di distanza dagli eventi del primo romanzo ne aumenta la profondità e anche altri personaggi vengono sviluppati.

Nonostante i difetti, “Attacco al cielo” mi è sembrato tutto sommato un romanzo abbastanza buono in cui Bob Shaw ha ancora una volta mostrato la sua fantasia nell’ambientazione intrigante di Mondo e Sopramondo. Se vi è piaciuto “Sfida al cielo”, secondo me vale la pena di leggere anche “Attacco al cielo”.

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