La Cina apre a collaborazioni internazionali nella sua stazione spaziale

Riproduzione artistica del possibile aspetto della stazione spaziale cinese (Fonte chinanews.com. Tutti i diritti riservati)
Riproduzione artistica del possibile aspetto della stazione spaziale cinese (Fonte chinanews.com. Tutti i diritti riservati)

Al XXVII congresso della Association of Space Explorers (ASE) tenuto a Pechino, in Cina, nei giorni scorsi, uno degli argomenti è stato la stazione spaziale che la Cina intende costruire nei prossimi anni. I rappresentanti cinesi hanno dichiarato che il loro governo è interessato a collaborare con altre nazioni in ricerche scientifiche e anche ospitando astronauti stranieri nella loro stazione spaziale.

I piani aggiornati per la costruzione della stazione spaziale cinese erano stati illustrati nel novembre 2013 alla conferenza dell’American Society for Gravitational and Space Research da Gu Yidong, il presidente della China Society of Space Research. Il primo modulo dovrebbe essere lanciato in orbita nel 2018 e la stazione dovrebbe essere completata nel 2022.

Il congresso della ASE ha permesso di capire qualcosa di più sui piani della Cina di collaborare con altre nazioni. La Cina ha già lavorato con la Russia a scambi tecnologici e in alcune missioni spaziali cinesi erano stati condotti esperimenti scientifici progettati assieme ad altre nazioni. Ora però è arrivata un’apertura anche alla possibilità di ospitare astronauti stranieri.

Yang Liwei, il primo astronauta cinese che viaggiò nello spazio nel 2003, ha dichiarato che la Cina ha la volontà di avere una collaborazione più approfondità con altre nazioni. La Cina potrebbe addestrare astronauti per altre nazioni e fornire servizi di trasporto spaziale per gli equipaggi.

Una delle possibilità lasciate aperte da Yang Liwei è quella che navicelle spaziali straniere possano attraccare alla stazione spaziale cinese. La Cina usa un’interfaccia di attracco diversa rispetto alle altre nazioni ma ha progettato adattatori che possono essere applicati ai moduli spaziali cinesi per risolvere questo problema.

Al congresso dell’ASE c’erano rappresentanti di molte nazioni, compresi vari astronauti e cosmonauti. A Pechino, hanno potuto ascoltare le dichiarazioni dei rappresentanti cinesi sulle possibilità di collaborazione internazionale. Tutto ciò è sicuramente positivo ma si tratterà comunque di una stazione spaziale cinese perciò loro ne saranno i padroni e decideranno tutto.

Uno dei problemi è la rivalità crescente tra USA e Cina, che finora ha impedito ogni collaborazione tra le due nazioni anche nei programmi spaziali. La Cina sembra voler offrire la propria stazione spaziale come alternativa alla Stazione Spaziale Internazionale. Ciò potrebbe costituire un nuovo stimolo per gli americani nello sviluppo del loro programma spaziale.

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