
Un gruppo di scienziati guidati dal professor Jean-Michel Claverie e la dottoressa Chantal Abergel dell’università francese di Aix-Marseille (Aix-Marseille Université) ha scoperto un virus finora sconosciuto. Chiamato Pithovirus sibericum, esso è davvero particolare perché è gigantesco per gli standard dei virus ed è stato “rianimato” dopo essere rimasto ibernato nel permafrost siberiano per oltre 30.000 anni.
In un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”, Jean-Michel Claverie e Chantal Abergel descrivono la loro scoperta. I due scienziati sono specialisti nel campo dei virus giganti e nel corso degli anni hanno scoperto il Megavirus (foto ©Chantal Abergel) nel 2010 e i Pandoravirus nel 2013. Questi ultimi erano i più grandi virus mai trovati ma il Pithovirus sibericum è ancora più grande. Infatti, i Pandoravirus hanno una lunghezza di circa 1 micron, cioè un millesimo di millimetro, e mezzo micron di diametro ma il Pithovirus sibericum è ancora più lungo con i suoi 1,5 micron.
La dimensione non è però tutto. Si stima che il Pithovirus sibericum contenga circa 500 geni mentre il Pandoravirus salinus ne abbia ben 2.500. È sempre una quantità enorme se si pensa che il virus dell’influenza contiene solo 13 geni. Il DNA di questo nuovo virus gigante è stipato in maniera molto meno densa rispetto ai normali virus, contribuendo a determinarne la dimensione.
Il Pithovirus sibericum è stato trovato in Russia, precisamente ad una profondità di circa 30 metri nel permafrost del nord-est della Siberia. Un gruppo di scienziati russi ha prelevato un campione e l’ha inviato in Francia, al laboratorio di Jean-Michel Claverie e Chantal Abergel.
Nel laboratorio, il ghiaccio è stato sciolto e introdotto in una coltura di cellule di ameba opportunamente trattata per evitare contaminazioni da batteri o funghi. Il giorno dopo le amebe erano morte. Il Pithovirus sibericum era l’unico possibile responsabile. Successivi test hanno indicato che questi virus giganti non infettano cellule animali.
La dimostrazione che un virus molto antico può rimanere congelato e tornare attivo quando il ghiaccio si scioglie apre prospettive che possono essere preoccupanti. Già in passato preoccupazioni per quel tipo di possibilità sono state espresse ma i cambiamenti climatici ora in atto le aumentano. Il Pithovirus sibericum è innocuo ma il prossimo antico virus che si risveglierà potrebbe essere dannoso per gli esseri umani. È un motivo di più per studiare approfonditamente i casi che vengono scoperti, che si tratti di virus giganti o di dimensioni normali.
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