
Rafael Nadal (foto ©Sylvain WEBER) ha raggiunto la finale battendo Ryan Harrison, Rogerio Dutra Silva, Ivan Dodig, Philipp Kohlschreiber, Tommy Robredo e Richard Gasquet. Finora ha perso solo un set nel quarto turno contro Kohlschreiber. Si può dire che sia alla terza finale consecutiva agli U.S. Open perché l’anno scorso non ha giocato il torneo. Ha vinto la finale del 2010.
Novak Djokovic ha raggiunto la finale battendo Ricardas Berankis, Benjamin Becker, Joao Sousa, Marcel Granollers, Mikhail Youzhny e Stanislas Wawrinka. Finora ha perso un totale di tre set: uno nei quarti di finale contro Youzhny e due nelle semifinali contro Wawrinka. È alla quarta finale consecutiva agli U.S. Open e ha vinto quella del 2011.
All’inizio dell’incontro Rafael Nadal sembra avere qualcosa in più e nel terzo game strappa il servizio a Novak Djokovic. Il serbo tenta di reagire ma negli scambi lo spagnolo è più preciso e mette in difficoltà l’avversario con una buona varietà di colpi. Djokovic ci prova e nel quarto game Nadal si trova 0-30 ma riesce a tenere il servizio, nel settimo game strappa ancora il servizio all’avversario per chiudere il set nel game successivo per 6-2.
Nel secondo set Novak Djokovic riesce a limitare gli errori e il suo livello sale notevolmente. Nel secondo game il serbo ha due palle break ma Rafael Nadal riesce a tenere il servizio. Nel sesto game Djokovic mostra perché è ancora il n. 1 nella classifica mondiale con giocate straordinarie e strappa il servizio allo spagnolo vincendo l’ultimo punto alla fine di un incredibile scambio durato ben 54 colpi. Lo sforzo è stato enorme e nel game successivo Nadal strappa a sua volta il servizio al serbo, che però riprende a giocare in maniera fantastica e fa subito un altro break. Nel nono game Djokovic serve per il secondo set, che vince per 6-3.
Nel terzo set Novak Djokovic continua a giocare ad un livello incredibile e già nel primo game strappa il servizio a Rafael Nadal. Lo spagnolo ora fatica perché sembra che il serbo abbia trovato le contromisure a tutti i suoi colpi e anche nel terzo game offre una palla break ma riesce a tenere il servizio. Nadal continua a lottare come solo un grande campione come lui sa e nel sesto game riesce a strappare il servizio a Djokovic per andare sul 3-3. Il serbo ha un piccolo calo e forse ha perso l’occasione per chiudere il set ma ci prova ancora. Nel nono game Djokovic ha tre palle break ma Nadal riesce a tenere il servizio. È la svolta perché nel game successivo è lui a strappare il servizio al serbo per vincere il set per 6-4.
Nel quarto set Novak Djokovic prova subito a riprendere il controllo della situazione dopo aver perso troppe occasioni e nel primo game ha due palle break ma Rafael Nadal riesce a tenere il servizio. È l’ultimo treno per il serbo perché lo spagnolo ora contiene l’aggressività del suo avversario e ribatte colpo su colpo. Nel secondo game è lo spagnolo a strappare il servizio al serbo, che ora deve cercare di riprendere ad essere aggressivo. A questo punto però Nadal sembra avere qualcosa in più che sfrutta al meglio strappando ancora il servizio a Djokovic nel sesto game per poi andare a servire per l’incontro chiudendo il set per 6-1 conquistando incontro e il suo secondo titolo agli U.S. Open.
Ci eravamo abituati da tempo a incontri molto duri e intensi tra Rafael Nadal e Novak Djokovic ma questo è stato spesso anche molto bello dal punto di vista tecnico. I due giocatori hanno cercato di fare qualcosa di più dell’avversario per vincere i punti e per larghi tratti hanno offerto uno spettacolo di altissimo livello con grandissime emozioni.
Novak Djokovic ha provato in tutti i modi a vincere di nuovo il titolo degli U.S. Open e in alcuni momenti dell’incontro è stato dominante ma complessivamente ha commesso troppi errori. Ha concluso con 46 colpi vincenti contro i 27 di Nadal ma anche con 53 errori gratuiti contro i 20 dello spagnolo. Rimane al n. 1 della classifica mondiale ma il suo problema è che il suo vantaggio su Nadal è ormai ridotto ed è solo questione di tempo prima che perda il trono. Ovviamente proverà ancora a vincere questo torneo e tutti gli altri tornei importanti che giocherà perché rimane un grandissimo giocatore.
Rafael Nadal ci ha abituati alle imprese incredibili e quest’anno ne sta aggiungendo altre. È stato costretto a cominciare in ritardo la stagione e ha dovuto fermarsi di nuovo dopo Wimbledon a causa dei suoi problemi fisici ma quando è riuscito a essere in buone condizioni è stato quasi invincibile. Negli anni scorsi il suo problema era che arrivava a questo punto della stagione stanco per i tanti tornei giocati, quest’anno potrebbe provare finalmente a vincere le finali ATP a fine stagione. Non avendo punti in classifica da difendere, tornerà quasi certamente a essere il n. 1 nella classifica mondiale entro la fine dell’anno.
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