Walter Michael Miller Jr. nacque il 23 gennaio 1923 a New Smyrna Beach, in Florida.
Dopo aver studiato all’Università del Tennessee, Walter Miller Jr. servì nell’Aeronautica americana durante la Seconda Guerra Mondiale. Con il ruolo di operatore radio e cannoniere di coda partecipò a oltre cinquanta missioni tra le quali il bombardamento dell’abbazia benedettina di Montecassino. Per lui quella fu un’esperienza molto traumatica che lo influenzò per il resto della sua vita. Alla fine della guerra, terminò gli studi all’Università del Texas.
Nel 1945, Walter Miller Jr. sposò Anna Louise Becker, con la quale ebbe quattro figli. La sua carriera come scrittore di fantascienza fu breve e intensa, come le sue storie. Era essenzialmente uno scrittore di narrativa breve e pubblicò poco più di quaranta tra racconti e romanzi brevi. Il suo primo racconto, “Secret of the Death Dome”, venne pubblicato nel 1951.
Nel 1953, Walter Miller Jr. lavorò anche per la televisione, scrivendo sceneggiature per la serie “Captain Video and His Video Rangers”, la prima serie televisiva di fantascienza. Il racconto “Il mattatore” (“The Darfsteller”), la storia di un attore di teatro in un’epoca in cui i robot recitano al posto degli esseri umani, vinse il Premio Hugo nel 1955.
Nel 1959, Walter Miller Jr. pubblicò “Un cantico per Leibowitz” (“A Canticle for Leibowitz”), un capolavoro ottenuto dall’unione di tre racconti pesantemente revisionati ed espansi. Il romanzo che ne risultò vinse il Premio Hugo. È uno dei più grandi romanzi del genere post-atomico e post-apocalittico in generale che racconta il ciclo di nuovo sviluppo che avviene nel corso di secoli dopo una guerra atomica. È anche citato tra i più importanti romanzi di fantascienza religiosa perché centrato attorno ai monaci dell’abbazia di San Leibowitz.
Come se avesse terminato l’ispirazione, Walter Miller Jr. si ritirò dall’attività di scrittore e cominciò a lavorare come ingegnere. Solo qualche decennio dopo cominciò a scrivere un nuovo romanzo ambientato nello stesso universo narrativo di “Un cantico per Leibowitz”. Purtroppo, negli ultimi anni di vita l’autore soffrì di depressione e si ritirò a vivere quasi da eremita. La morte della moglie nel 1995 fu per lui un colpo terribile e il 9 gennaio 1996 si suicidò.
L’unico vero romanzo di Walter Miller Jr. in quanto concepito come tale fin dall’inizio, “San Leibowitz e il Papa del giorno dopo” (“Saint Leibowitz and the Wild Horse Woman”), venne completato da Terry Bisson e pubblicato nel 1997. È l’ultima eredità lasciataci da uno scrittore straordinario e assolutamente unico.
