Indietro nel tempo di Jack Finney

Indietro nel tempo di Jack Finney
Indietro nel tempo di Jack Finney

Il romanzo illustrato “Indietro nel tempo” (“Time and Again”) di Jack Finney è stato pubblicato per la prima volta nel 1970. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nella collana “Altri Mondi” e da Marcos y Marcos nel n. 107 della collana “Gli alianti”.

Simon “Si” Morley è un grafico pubblicitario che vive una vita tranquilla senza problemi ma allo stesso tempo non particolarmente eccitante. Ha una relazione con Kate ma anche in questo caso è più un’amicizia che ad un certo punto ha raggiunto un altro livello piuttosto che una storia passionale.

Un giorno, Simon viene avvicinato dal rappresentante di un progetto segreto del governo americano il cui scopo è viaggiare nel tempo. Dopo un periodo di intenso addestramento, Simon è tra i primi candidati a riuscire a compiere un viaggio nel passato. A quel punto, chiede di poter andare a New York nel 1882 per risolvere un mistero legato alla famiglia della sua ragazza.

I responsabili del progetto decidono di permettere a Simon di compiere il viaggio richiesto ma nel 1882 lo attendono vari rischi, non solo per lui stesso. L’incontro con Julia e il coinvolgimento in alcuni eventi della storia di New York potrebbero modificare la storia futura in maniera imprevista.

Il tema del viaggio del tempo esiste da prima della fantascienza perciò l’utilizzo di concetti scientifici e tecnologici per effettuare un viaggio nel tempo è relativamente moderno. In “Indietro nel tempo” ci sono dei riferimenti alla teoria della relatività ma complessivamente la parte scientifica è vaga. A Jack Finney non interessava scrivere un romanzo di fantascienza “hard” perciò il concetto scientifico su cui è basato il suo viaggio nel tempo è solamente uno strumento.

“Indietro nel tempo” non è semplicemente il racconto di un viaggio nel passato, è un’immersione nel passato. I viaggiatori non utilizzano una macchina per andare nel passato ma ricorrono ad una combinazione di autoipnosi e dell’uso di ricostruzioni degli ambienti in cui vogliono andare. Come in un film, vengono realizzati dei set in cui gli aspiranti viaggiatori cominciano a vivere come se fossero veramente in quell’epoca finché non si convincono di essere davvero nel passato. A quel punto, dovrebbero essere in grado di effettuare il viaggio nel tempo.

Idealmente, il lettore fa un viaggio simile a quello del protagonista grazie alle dettagliate descrizioni contenute in “Indietro nel tempo” ma anche alle tante fotografie e ai disegni dell’epoca. Nel romanzo, vengono indicate come fotografie scattate da Simon Morley e disegni fatti da lui, in realtà si tratta di materiale trovato in vari archivi storici.

In questo modo, il lettore può sperimentare un’immersione nel passato che ovviamente non può essere fisica quanto quella dei viaggiatori ma è certamente molto più intensa rispetto ad un normale romanzo di questo genere.

Simon Morley non partecipa a eventi storici fondamentali né incontra personaggi storici particolarmente importanti. Jack Finney si ispira ad alcuni eventi storici reali come una storia di corruzione e l’incendio di un palazzo importante. “Indietro nel tempo” include alcuni personaggi realmente esistiti che, assieme a quelli inventati dall’autore, partecipano a eventi connessi in un modo che è frutto della fantasia di Finney.

Il coinvolgimento dei viaggiatori comporta il rischio di modificare involontariamente la storia. Essi vengono addestrati ad agire con la massima prudenza ma qualsiasi azione compiuta nel passato può avere conseguenze perciò quando tornano nel presente forniscono una lunga serie di informazioni che vengono controllate per capire se ci sia stato qualche cambiamento.

Nel suo viaggio nel 1882, Simon Morley finisce per essere coinvolto in una serie di eventi molto più di quanto prevedesse. Nonostante ciò, solo nella seconda parte di “Indietro nel tempo” c’è vera azione mentre la prima parte descrive sostanzialmente l’immersione del protagonista nel passato e il successo del suo viaggio.

Quando finalmente Simon Morley arriva nel passato, nonostante l’addestramento incontra qualche difficoltà. Studiare il passato ma anche vivere in un piccolo set risulta essere ben diverso dall’esserci fisicamente. A causa della natura dell’addestramento, l’aspirante viaggiatore trascorre lunghi periodi da solo, quando però arriva davvero nel passato deve interagire con persone reali che hanno comportamenti tipici della loro epoca.

Le lunghe descrizioni del passato che ci offre Jack Finney mostrano chiaramente una nostalgia per i “bei vecchi tempi”. La vita del passato viene percepita come più semplice e innocente nonostante il fatto che la gente vivesse in città sporche e malsane in cui i bambini spesso dovevano lavorare per sopravvivere e rischiavano di contrarre malattie mortali o comunque invalidanti. Probabilmente, la situazione era perfino peggiore di come la descrive Finney.

Questa nostalgia è un pregio e un difetto allo stesso tempo. Essa permette all’autore di fornire descrizioni più intense della New York del 1882 e dei suoi abitanti. Inevitabilmente però queste descrizioni tendono a mettere in luce i pregi di quell’epoca sorvolando a volte sui suoi difetti e questo si nota.

Nonostante questi difetti, “Indietro nel tempo” è uno dei più affascinanti romanzi sui viaggi nel tempo ed è infatti diventato un classico. Per i lettori a cui piacciono le storie d’azione può risultare noioso, per gli altri invece sarà sicuramente coinvolgente e per questo motivo ne consiglio la lettura.

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