Cat’s Cradle: Warhead di Andrew Cartmel

Cat's Cradle: Warhead di Andrew Cartmel
Cat’s Cradle: Warhead di Andrew Cartmel

Il romanzo “Cat’s Cradle: Warhead” di Andrew Cartmel è stato pubblicato per la prima volta nel 1992. È il n. 6 della serie “New Adventures” dell’editore Virgin Publishing. È inedito in Italia.

Il Settimo Dottore fa visita a Shreela, che è in ospedale ormai in fin di vita. Dopo l’incontro avvenuto tra i due molti anni prima, la donna era diventata una scrittrice di articoli scientifici. Il Dottore le chiede di pubblicare un ultimo articolo fornito da lui ma a suo nome. Il Dottore contatta altre persone per raccogliere informazioni necessarie ai suoi piani.

Ace va in Turchia per trovare un oggetto importante per il Dottore. Assolda un gruppo di mercenari che la assistano perché si aspetta di trovarsi in situazioni in cui la loro presenza le sia utile. In particolare, vuole avere la loro copertura perché l’oggetto che cerca è in possesso di un gruppo armato.

“Cat’s Cradle: Warhead” è il secondo romanzo della trilogia, anche se la trama non ha un vero legame con “Cat’s Cradle: Time’s Crucible“. Allo stesso tempo è il primo di tre romanzi scritti da Andrew Cartmel, che fu script editor della serie classica di “Doctor Who” durante l’era del Settimo Dottore. La fine di quell’esperienza, con la cancellazione della serie, non rappresentò per lui la fine del suo collegamento con essa. Ciò lo portò tra le altre cose a scrivere alcuni romanzi con il Settimo Dottore come protagonista.

Nel corso del suo lavoro sulla serie televisiva, Andrew Cartmel aveva sviluppato un grande piano per il Settimo Dottore. Lo sviluppo di questo piano includeva la tendenza del Dottore a portare avanti piani in cui otteneva i suoi scopi anche manipolando le persone, compresa Ace. Questo romanzo mostra chiaramente questi aspetti del Dottore.

In realtà, il Dottore appare poco nella storia dato che per la maggior parte del tempo rimane dietro le quinte a sviluppare il suo piano. Esce dall’ombra, per così dire, quando incontra altri personaggi che in qualche modo sono utili al suo piano. Per questo motivo, la sua presenza si avverte anche quando non c’è fisicamente.

Ace ha un ruolo più attivo, anche facendo il lavoro sporco per conto del Dottore. I due viaggiatori incontrano vari personaggi i cui ruoli diventano chiari solo in seguito agli sviluppi della storia. Tra di essi c’è Shreela, una vecchia amica di Ace già apparsa in “Survival“, il serial finale della serie classica.

Chi cerca un’avventura lineare con viaggi nello spazio e nel tempo potrebbe rimanere deluso da “Cat’s Cradle: Warhead”. Lo stile di Andrew Cartmel nello sviluppo di questo romanzo è decisamente più tipico di una storia postmoderna e/o cyberpunk che della fantascienza classica. Soprattutto la parte iniziale è frammentata, al punto che sembra di leggere racconti separati.

L’ambientazione era in un futuro vicino quando il romanzo venne scritto e per alcuni versi oggi è ancor più vicino. Il futuro descritto dall’autore vede un mondo inquinato al punto che gli abitanti di New York hanno bisogno di un trapianto di polmoni dopo pochi anni per sopravvivere. Da questo punto di vista, non possiamo lamentarci. Quell’inquinamento è il risultato di uno sviluppo industriale senza regole portato avanti da aziende i cui dirigenti sono interessati solo al profitto. Da questo punto di vista, la proiezione nel futuro di tendenze già esistenti non è andata lontana dalla realtà.

In questo futuro in cui l’umanità è precipitata rapidamente in una distopia, il Dottore decide di intervenire in modo radicale nei confronti di un’élite di super-ricchi i quali sono interessati solo alla loro sopravvivenza. È una storia ambiziosa nel modo in cui viene costruita ma, anche per questo motivo, il finale sembra davvero frettoloso.

Per tutte queste caratteristiche, “Cat’s Cradle: Warhead” è un romanzo controverso che divide i lettori fin dalla sua pubblicazione. I primi romanzi di questa collana sembrano piuttosto sperimentalisti, con stili che si discostano anche molto da quello degli ultimi anni della serie classica. Può piacere soprattutto ai fan di “Doctor Who” che apprezzano il genere cyberpunk e la letteratura postmoderna. Potreste trovarne qualche copia su Amazon.

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