Sword di D. Rebbitt

Sword di D. Rebbitt
Sword di D. Rebbitt

Il romanzo “Sword” di D. Rebbitt è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. È il quinto libro della serie The Globur Incursion e segue “Redoubt“. È inedito in Italia.

Il Contrammiraglio Jones è stato incaricato di pattugliare un’ampia area di spazio che copre due sistemi popolati da molti milioni di umani. Nessuno sa dove avverrà il prossimo attacco dei Globur ma Jones è stato autorizzato a prendere l’iniziativa nel caso in cui veda una situazione vantaggiosa sul nemico.

Nel frattempo, il Grandammiraglio Medici si trova nella scomoda posizione di dover rispondere alle domande dei senatori riguardo a varie iniziative prese per potenziare la flotta imperiale. Vari senatori sono ostili e intendono fare tutto il possibile per nascondere la gravità di quelle che ufficialmente definiscono incursioni dei Globur. Alcuni di essi vogliono solo fare i loro interessi.

“Sword” continua la serie di fantascienza militare The Globur Incursion riprendendo la storia da dove si era interrotta in “Redoubt” seguendo la guerra scoppiata tra gli umani e una specie aliena conosciuta come Globur dopo un primo contatto andato malissimo. Questo romanzo costituisce un altro capitolo nel racconto dei primi anni di questa guerra che fa parte di una serie di libri collegati tra loro che richiedono di essere letti tutti per avere la storia completa.

L’intensità dell’azione è andata crescendo libro dopo libro e così la tensione. La flotta comandata dal Contrammiraglio Jones dispone di tutte le nuove armi e dei sistemi di bordo aggiornati, incluse le tute potenziate dei marine imperiali. Nonostante ciò, sono tutti consapevoli del fatto che i Globur sono aggressivi ma allo stesso tempo capaci di adattarsi a nuove situazioni. D. Rebbitt aveva già chiarito che la sua idea è quella di raccontare una guerra difficile per l’umanità, con mosse e contromosse da parte di entrambi i contendenti.

La guerra tra umani e Globur è come una grande partita di scacchi ma ogni mossa porta morte e distruzione. L’umanità si era trovata impreparata a combattere contro una specie aliena che mostra notevoli capacità nel campo della guerra e lo sforzo per arrivare a respingere gli attacchi degli alieni è stato enorme, con un costo notevolissimo anche in termini di vite. Nonostante ciò, a livello politico l’atteggiamento è spesso negativo nei confronti di chi rischia la vita per proteggere l’umanità.

Il problema politico è un elemento presente fin dall’inizio della serie e in “Sword” diventa ancor più importante. L’autore racconta in parallelo la sottotrama in cui il Contrammiraglio Jones affronta i Globur e quella in cui il Grandammiraglio Medici affronta il Senato. Non tutti i senatori sono ostili, anche perché ci sono quelli che rappresentano i mondi di frontiera, i quali stanno facendo l’esperienza diretta della minaccia dei Globur. Tuttavia, alcuni senatori perseguono solo i loro interessi personali, che sono politici e in alcuni casi anche economici.

Battaglie nello spazio si alternano a battaglie verbali in Senato. Si tratta in entrambi i casi di battaglie brutali dato che in Senato anche il Grandammiraglio Medici potenzialmente rischia la vita. Ciò perché i senatori che maggiormente si oppongono all’allargamento della flotta cercano il modo per giustificare un’accusa di alto tradimento, un reato per il quale c’è la pena di morte.

Questo capitolo della guerra tra umani e Globur include alcuni sviluppi conosciuti da chi ha già letto i libri precedenti. “Sword” offre un racconto di questi sviluppi con molti nuovi dettagli raccontati dai punti di vista del Contrammiraglio Jones e del Grandammiraglio Medici. Per questo motivo, anche il racconto di eventi già conosciuti risulta tutt’altro che noioso.

“Sword” è un altro romanzo con un finale aperto perché si tratta del quarto capitolo di una storia più grande che D. Rebbitt ha già raccontato parzialmente nel primo libro della serie, ambientato decenni dopo, e di cui racconta altri capitoli nei libri successivi. Ne consiglio la lettura in particolare ai fan di space opera e di fantascienza militare.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *