Crossfire di Lee Gimenez

Crossfire di Lee Gimenez
Crossfire di Lee Gimenez

Il romanzo “Crossfire” di Lee Gimenez è stato pubblicato per la prima volta nel 2019. Fa parte della serie di J.T. Ryan. È inedito in Italia.

Quando il presidente del più importante social network viene ucciso, parte un indagine di altissimo profilo. Il vicedirettore dell’FBI Erin Welch chiama J.T. Ryan ma lui è in vacanza e non vuole interromperla. Il Pentagono ha un interesse nella vicenda e il Generale Keating fa prelevare l’investigatore, lo reintegra nell’esercito e lo costringe a investigare sul caso.

Altre persone legate al mondo dei social media vengono uccise e recenti casi considerati incidenti vengono rivalutati. Dietro le quinte, sono cominciate manovre economiche che hanno lo scopo di prendere il controllo dell’informazione online. La situazione riguarda anche la sicurezza nazionale, anche perché si avvicinano le elezioni presidenziali.

Non è la prima volta che Lee Gimenez si occupa del mondo dei mezzi di informazione, del loro potere nell’influenzare la pubblica opinione e di conseguenza dei rischi che potrebbero derivare qualora finissero in mani criminali. Qualcuno potrebbe obiettare che ciò non cambierebbe molto la situazione attuale ma la questione è davvero delicata.

“Crossfire” affronta il problema molto attuale dell’influenza che possono esercitare i social media anche scegliendo quali notizie prese da varie fonti mettere in risalto e quali nascondere. Lee Gimenez ha a malapena modificato i nomi dei social media reali per sottolineare quanto il problema sia vicino alla realtà.

Il romanzo è un po’ diverso dai precedenti di questa serie perché J.T. Ryan viene costretto a investigare come parte dei servizi segreti militari. Può comunque utilizzare i suoi metodi poco ortodossi, almeno entro certi limiti, ma ha il fiato del Generale Keating sempre sul collo, anche perché gli ha affiancato il Colonnello O’Shea nelle sue indagini per accertarsi che segua almeno certe regole.

In effetti, J.T. Ryan ama prendersi qualche pausa ricreativa, per così dire, ma ha sempre ottenuto risultati lavorando a modo suo. La situazione è tutt’altro che ideale per lui, che aveva lasciato l’esercito proprio perché il suo carattere cozzava con quelli dei suoi superiori ligi alle regole. Vedendo le azioni del Generale Keating, viene da pensare che se i buoni sono come lui non c’è bisogno di cattivi!

Com’è normale in questi romanzi, J.T. Ryan rischia spesso la vita quando trova qualcuno invischiato nel piano criminale o chi c’è dietro quel piano cerca di eliminarlo. Il caso riguarda il mondo dei social media perciò una parte delle indagini viene condotta attraverso mezzi informatici ma l’azione rimane centrale nella trama. Lee Gimenez mescola bene i vari elementi evitando tecnicismi inutili, anche sfruttando il fatto che il protagonista è della vecchia scuola e richiede spiegazioni in termini semplici. In questo modo, la trama mantiene un ritmo elevato con una tensione crescente.

“Crossfire” è raccontato come i precedenti romanzi della serie di J.T. Ryan con lo stile asciutto tipico di Lee Gimenez ed è eccellente per chi ama i thriller pieni d’azione con un ritmo molto rapido e trame con molti colpi di scena. Ha una storia autonoma che non richiede di aver letto i precedenti romanzi della serie e un vero finale perciò potete leggerlo e poi decidere se e quando continuare con i romanzi di questa serie che l’autore ha scritto negli anni successivi. Lo consiglio in particolare a chi è interessato a storie incentrate sui social media e sulla loro influenza con varie ramificazioni a livello economico e soprattutto politico.

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