
Il pianeta GJ 1214b venne scoperto nel dicembre 2009 grazie all’osservatorio robotico MEarth Project che monitora la brillantezza di migliaia di nane rosse proprio per scoprire possibili pianeti che passino di fronte ad esse. In questo caso, la stella osservata era GJ 1214, una nana rossa distante circa 40 anni luce dalla Terra con una massa circa un sesto di quella del Sole.
Il pianeta GJ 1214b ha un diametro circa 2,7 volte quello della Terra e una massa circa sette volte superiore. La sua distanza media dalla sua stella è di circa due milioni di chilometri e il suo periodo orbitale è di circa 38 ore. Chiaramente, la temperatura sulla superficie non è esattamente piacevole per i nostri standard, essendo stimata attorno ai 230 gradi Celsius.
Nel 2010 un team di scienziati guidati da Jacob Bean dello Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) di Harvard aveva esaminato l’atmosfera del pianeta GJ 1214b scoprendo che probabilmente era composta principalmente di acqua. Una possibile spiegazione alternativa era la presenza di una sorta di nebbia che ricopriva l’atmosfera del pianeta.
Ora un team internazionale di astronomi guidato dal Zachory Berta dello Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) di Harvard, conferma che il pianeta GJ 1214b è coperto d’acqua allo stato di vapore. Per questo nuovo esame è stata utilizzata la ide Field Camera 3 (WFC3) del telescopio spaziale Hubble per studiare il pianeta nel momento in cui passava di fronte alla sua stella. In quel momento, la luce della stella filtrava attraverso l’atmosfera del pianeta, fornendo indizi sulla sua composizione.
Le nebbie sono più trasparenti alla luce infrarossa che a quella visibile perciò le osservazioni del telescopio spaziale Hubble permettono di vedere la differenza tra un’atmosfera piena di vapore e una nebbiosa. L’analisi effettuata ha mostrato risultati coerenti con l’esistenza di un’atmosfera densa di vapore d’acqua.
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La massa e le dimensioni del pianeta sono state misurate accuratamente nel corso delle osservazioni passate e grazie ad esse gli astronomi sono riusciti a calcolarne la densità. Dalla combinazione delle varie analisi risulta che il pianeta GJ 1214b possiede molta più acqua rispetto alla Terra e molte meno rocce.
Gli elevati livelli di temperatura e pressione potrebbero portare l’acqua a stati esotici come “ghiaccio caldo” e “acqua superfluida”, impensabili nelle condizioni a cui siamo abituati.
È possibile che il pianeta GJ 1214b si sia formato ad una distanza dalla sua stella maggiore di quella attuale, in una zona dove il ghiaccio d’acqua è abbondante, per poi spostarsi verso l’interno del proprio sistema solare. Durante il suo viaggio, GJ 1214b dev’essere passato attraverso la zona abitabile della sua stella e se il suo movimento è stato sufficientemente lento potrebbero essersi sviluppate forme di vita. Certo, viste le condizioni attuali, eventuali sopravvissuti dovrebbero essere davvero esotici. In ogni, caso, GJ 1214b è un pianeta davvero particolare e interessante.
