
Il romanzo “The Great Migration” di Steve Ramirez è stato pubblicato per la prima volta nel 2021. È il primo libro della saga s’orne. È inedito in Italia.
Il ritrovamento di un braccio che appartiene a uno dei mostri chiamati s’orne desta molta preoccupazione. Un secolo prima un’intera città era stata distrutta da un’orda di quei mostri che aveva ucciso molti cittadini e infettato altri con una febbre letale.
Quando Bellona e il gruppo di cui fa parte finisce di seguire la Grande Migrazione, partecipa a un festival che dovrebbe costituire una celebrazione. Tra strane voci e rivelazioni, la situazione diventa complicata, soprattutto quando le complicazioni riguardano la presenza di s’orne.
“The Great Migration” inizia una saga che inizialmente ha un forte sapore fantasy. L’ambientazione in un mondo a tecnologia limitata dove gli umani devono difendersi da varie specie pericolose offre quel tipo di impressione anche senza la presenza di elementi magici o simili.
Il pericolo maggiore arriva da una specie chiamata s’orne: si tratta di esseri che assomigliano agli umani ma sono dotati di forza sovrumana e si comportano come animali rabbiosi. Il paragone non è dovuto solo al fatto che aggrediscono chiunque in modo estremamente violento ma anche perché infettano gli umani con una sorta di febbre che li spinge allo stesso comportamento per poi morire poco dopo. È passato un secolo dall’ultimo attacco s’orne, che ha rapidamente devastato un’intera città, ma il terrore nei loro confronti è rimasto notevole anche dopo generazioni.
La possibilità di un nuovo attacco s’orne viene discussa da vari personaggi, i quali citano anche parti della storia della loro civiltà legate a quella minaccia. Ciò rappresenta una parte importante della costruzione di un mondo ricco con vari aspetti della sua società, tra i quali quello religioso è centrale. La prima metà di “The Great Migration” alterna azione, anche intensa, a parti più lente che vengono usate per offrire nuove informazioni su questo mondo.
La storia contiene una certa quantità di esposizione ma Steve Ramirez l’ha inserita in modi che l’hanno resa parte della trama, senza “spiegoni” del tipo che spezza la narrazione. Oltre ai dialoghi riguardanti la nuova minaccia s’orne, lezioni da parte di una tutrice sono state usate per spiegare le principali religioni di quel mondo e le varie differenze e similitudini tra di esse.
I dialoghi vengono usati anche per sviluppare i personaggi e i rapporti tra di essi. Le loro opinioni, che possono riguardare la minaccia s’orne, le religioni e altro ancora, e i confronti tra opinioni diverse, che possono diventare anche animati, contribuiscono a dare profondità ai personaggi più importanti. In altri casi si tratta di rivelazioni che mostrano nuove facce di personaggi che nascondono segreti e le reazioni di chi li scopre. Alcune rivelazioni danno anche un tono più fantascientifico alla saga.
Il ritmo accelera nella seconda parte del romanzo, dove gli eventi drammatici diventano tanti e intensi. La quantità di azione aumenta e anch’essa viene usata per sviluppare i personaggi importanti sfruttando le loro azioni e le diverse reazioni individuali ai nuovi pericoli.
“The Great Migration” costituisce solo la prima parte di una storia più grande e non ha un vero finale. È un inizio che ho trovato promettente per l’elevato livello di costruzione di quest’universo narrativo e dei personaggi importanti. Se è un tipo di storia che vi intriga, ve ne consiglio la lettura con la consapevolezza che è necessario leggere anche i seguiti per arrivare al finale.
