
Il racconto breve “Microbiota e le masse: una storia d’amore” (“Microbiota and the Masses: A Love Story”) di S.B. Divya è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. In Italia è stato pubblicato da Future Fiction all’interno dell’antologia “Avatar. Fantascienza contemporanea indiana” nella traduzione di Gabriella Gregori.
Moena Sivaram vive in una casa a tenuta stagna dove ha creato un bioma domestico isolato che le permette di vivere senza dover temere per la sua salute. Il prezzo è la notevole difficoltà nell’uscire da quella casa per non rischiare di stare male a causa di qualcuno degli agenti inquinanti che infestano Bangalore.
Un giorno, un malfunzionamento alle finestre costringe Moena a chiamare un tecnico che ripari il sistema informatico che le controlla. Rahul risponde alla chiamata e, quando scopre che lui è un volontario di un gruppo ecologico, Moena è fortemente attratta da lui ma sa benissimo che iniziare una relazione vorrebbe dire esporsi a seri pericoli per la sua salute.
Il titolo di questo racconto specifica che si tratta di una storia d’amore e da quel punto di vista è convenzionale nel senso che c’è una donna che incontra un uomo, lo trova attraente fisicamente ma anche per ciò che fa nella vita, e fa cose un po’ pazze per conquistarlo. Ciò che c’è attorno a quella storia d’amore dà un senso al racconto, ambientato una una Bangalore dove l’inquinamento ha raggiunto livelli elevatissimi.
L’elemento fantascientifico non è particolarmente pronunciato nel senso che non è così difficile credere che una storia del genere possa accadere oggi. Bangalore è già oggi una città in cui l’inquinamento è un problema, anche se inferiore a quello di tante altre città indiane, le case intelligenti stanno diventando sempre più sofisticate e le biotecnologie descritte sono evoluzioni di quelle disponibili oggi come le tecniche di modifiche genetiche CRISPR.
I toni del racconto sono in parte da commedia romantica e di conseguenza piuttosto leggeri ma affrontano importanti temi legati all’ambiente. L’ambientazione a Bangalore viene usata per mostrare il degrado urbano in seguito alle attività umane e le possibilità di utilizzo di biotecnologie per risanare l’ambiente.
L’insieme di questi elementi viene usato da S.B. Divya in particolare per mostrare alcuni possibili sviluppi di biotecnologie che potrebbero avere applicazioni nell’ambiente. Alla fine, il bioma e soprattutto vari microrganismi sono protagonisti del racconto quanto Moena. L’elemento scientifico è importante ma non è sviluppato in modo troppo pesante perciò anche quella parte è facile da seguire.
“Microbiota e le masse: una storia d’amore” è un racconto che a volte è perfino un po’ sciocchino nel raccontare i tentativi di Moena di avere una relazione con Rahul. Tuttavia, le considerazioni legate all’elemento ambientale sono valide oggi dato che ci sono città in cui l’inquinamento sta già causando problemi di salute a molte persone e nel futuro la situazione potrebbe peggiorare dove non verranno presi provvedimenti adeguati. L’antologia “Avatar. Fantascienza contemporanea indiana” è disponibile su Amazon.
