
Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta un’analisi di fossili di namacalato (Namacalathus hermanastes), un organismo che visse nel periodo Ediacarano. Un team di ricercatori ha sottoposto fossili risalenti a circa 547 milioni di anni fa conservati in modo eccezionale a un sofisticato esame tomografico a raggi X. Ciò ha permesso di trovare per la prima volta in questa specie anche il tessuto molle fossilizzato. I dettagli dei due individui esaminati ha portato a scoprire il legame tra animali che vissero nella cosiddetta esplosione del Cambriano e uno dei loro antenati.
Il namacalato è un animale scoperto per la prima volta nel Nama Group, in Namibia, e descritto nel 2000. Attualmente, si tratta del deserto del Namib ma lì c’è la più antica barriera corallina mai scoperta. Venne prodotta circa 547 milioni di anni fa dai primi animali dotati di scheletro. Per la precisione, si trattava di un esoscheletro, forse sviluppato a causa dell’emergere dei primi predatori. Il namacalato era uno degli organismi della cosiddetta fauna di Ediacara, i quali avevano forme molto diverse da quelli successivi con la conseguente difficoltà nell’inquadrarli nei phylum emersi nel periodo Cambriano. Un team di ricercatori ritiene di aver trovato un collegamento tra il namacalato e animali del Cambriano.
Per anni, i fossili di namacalato scoperti hanno incluso solo il loro scheletro ma alcuni esemplari scoperti dalla professoressa Rachel Wood dell’Università scozzese di Edinburgo e dai suoi colleghi sono risultati particolarmente ben conservati. Di conseguenza, sono stati sottoposti a un esame tomografico a raggi X, che ha permesso di studiarne i dettagli, inclusi i tessuti molli che in questo caso si erano fossilizzati assieme allo scheletro. Altri esami sono stati condotti con il microscopio elettronico. L’immagine (Cortesia Shore et al.) mostra varie viste di fossili di namacalato.
La ricostruzione tridimensionale degli esemplari di namacalato effettuata grazie all’esame tomografico ha permesso di confrontare le loro caratteristiche con quelle di phylum conosciuti. I ricercatori hanno concluso che quest’animale primitivo lungo fino a 3 centimetri è un antenato di gruppi che sono emersi alcuni milioni di anni dopo, nell’esplosione del Cambriano, il più grande evento di diversificazione nella storia della vita sulla Terra. I gruppi che potrebbero essere discesi dal namacalato sono i Lofoforati, che comprendono i phylum dei Brachiopodi (Brachiopoda), Foronidei (Phoronida) e Briozoi o Ectoprocta (Bryozoa).
La scoperta di fossili molto ben conservati che includono anche tessuti molli e l’applicazione di tecnologie moderne per esaminarli ha permesso di trovare similitudini tra uno dei misteriosi organismi del periodo Ediacarano e quelli successivi, conosciuti molto meglio. Non è detto che ciò segni la fine delle discussioni sul namacalato ma adesso ci sono molti più dati da commentare.
