Il risveglio del Paratwa di Christopher Hinz

Il risveglio del Paratwa di Christopher Hinz
Il risveglio del Paratwa di Christopher Hinz

Il romanzo “Il risveglio del Paratwa” (“Liege-Killer”) di Christopher Hinz è stato pubblicato per la prima volta nel 1987. È il primo libro del ciclo dei Paratwa. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 214 di “Cosmo Argento” nella traduzione di Gianluigi Zuddas

Quando Paula e suo figlio Jerem assistono a un brutale omicidio, è subito chiaro dalle modalità che non è stato compiuto da un comune assassino. Due secoli dopo la catastrofe che ha devastato la Terra, sulle colonie orbitali la memoria dei terribili assassini Paratwa è diventata una leggenda. Altri omicidi brutali confermano che un Paratwa è di nuovo in azione.

Rome Franco, direttore della E-Tech, l’organizzazione che monitora i progressi tecnologici per evitare che minaccino l’umanità, spera di trovare negli archivi risalenti ai tempi in cui la E-Tech combatteva contro i Paratwa qualcosa di utile per la nuova situazione. Vengono trovate documenti relativi a una capsula di stasi criogenica, nella quale ci sono due persone, Nick e Gillian, i quali potrebbero rappresentare una speranza contro il Paratwa.

“Il risveglio del Paratwa” è il romanzo d’esordio di Christopher Hinz, che vi mescola abilmente vari temi della fantascienza tra cui alcuni classici. Ci sono le colonie orbitali in cui è ambientato e dove la specie umana vive dopo che la Terra è stata resa praticamente inabitabile. Il passato è sempre al centro dell’attenzione anche a causa della presenza di un cattivo con capacità sovrumane in quanto creato grazie all’ingegneria genetica. Si tratta di un Paratwa, una creatura in grado di usare due corpi in perfetta sincronia grazie a una connessione telepatica e fin dall’infanzia vengono addestrati a usare un’arma micidiale chiamata Falce Cohe.

Il romanzo inizia come una sorta di giallo a causa di un brutale omicidio e la ricerca del colpevole è al centro della trama. Tuttavia, è molto di più perché i Paratwa sono ricordati come brutali assassini ma un’elite tra di essi era anche dotata di notevoli capacità mentali che li aveva portati a creare un regime e a tentare di conquistare il mondo. Per questo motivo, fin dall’inizio tra i ricordi del passato e i nuovi omicidi il lettore può percepire un senso minaccia molto forte che crea subito una tensione nella storia.

Gli umani del XXIV secolo sono impreparati a una minaccia del genere perché tutti credevano che i Paratwa fossero stati completamente eliminati. La speranza arriva quando vengono risvegliati dal sonno criogenico Nick e Gillian, due cacciatori di Paratwa. Nick è molto scaltro e Gillian ha un’abilità nel combattimento tale da poter affrontare un Paratwa. I due dovrebbero essere i buoni ma l’impressione fin dal loro risveglio è che siano come due lupi tra le pecore e per questo motivo Rome Franco fatica a fidarsi di loro.

La combinazione tra la minaccia dei Paratwa, una certa ambiguità morale da parte di Nick e Gillian e vari problemi politici nelle colonie dovuti a scontri tra fazioni che hanno piani diversi per il futuro aumenta ulteriormente la tensione nella storia. “Il risveglio del Paratwa” non è certo breve con oltre 400 pagine di lunghezza ma Christopher Hinz riesce a sviluppare la trama in un modo che mantiene la tensione e offre anche una serie di colpi di scena tra sorprese e rivelazioni legate a passato e presente.

Il ritmo tende a essere elevato con molta azione, a volte concitata e brutale in certi scontri. Anche gli intrighi legati alla politica delle colonie e i dialoghi presenti in abbondanza sono ben costruiti, contribuendo a mantenere l’interesse del lettore.

I personaggi importanti hanno i loro segreti, per un motivo o per l’altro, perciò vengono sviluppati lentamente ma alla fine in generale la caratterizzazione è buona. Un’eccezione è Paula, che mi è parsa lo stereotipo della donna che agisce sempre seguendo le sue emozioni, senza razionalità, e finisce per fare danni a sé e a suo figlio.

Un tema presente in tutto il romanzo ma non realmente approfondito è quello dello sviluppo tecnologico e scientifico con i problemi etici e morali a essi collegati. Ci sono fazioni che vorrebbero uno sviluppo senza freni e altre che invece vorrebbero limitarlo. Christopher Hinz sembra piuttosto pessimista mostrando una tendenza all’uso negativo di questi sviluppi.

Nel 2013 l’autore ha pubblicato una versione a fumetti di questo romanzo, inizialmente con il titolo “Binary” e successivamente con il titolo “Liege-Killer”. Io ho letto solo il romanzo perciò non posso giudicare la versione a fumetti. Nel 2016 ha pubblicato il prequel “Binary Storm“, che rivela i principali colpi di scena de “Il risveglio del Paratwa” perciò potrebbe essere meglio leggerlo dopo la trilogia originale.

Alla fine, “Il risveglio del Paratwa” è un romanzo avvincente grazie a uno sviluppo interessante dei temi principali. Ha un suo finale, anche se è aperto, perciò è possibile leggerlo e poi decidere se andare avanti con i seguiti. Ne consiglio la lettura.

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