
Il romanzo “Il Mistero di Eris…oltre Plutone” di Angelo Messina è stato pubblicato per la prima volta nel 2023.
Adam sta raggiungendo il pianeta nano Eris per investigare su una strana anomalia nella sua orbita. Quel viaggio rappresenta una tappa importante in un percorso che è iniziato trent’anni prima cambiando la sua vita e portandolo ad avere una crescente influenza sull’umanità.
Trent’anni prima, Adam stava facendo quella che pensava fosse una normale passeggiata nei boschi quando si ritrova in un luogo del tutto diverso. Lì comincia un contatto con un oggetto che sembra possedere una coscienza e aumenta progressivamente le sue capacità mentali permettendogli di sviluppare tecnologie utili all’umanità ma solo se riuscirà a evitare certe tendenze negative.
“Il Mistero di Eris…oltre Plutone” ci porta in un futuro che, all’inizio del romanzo, è vicino e quindi in un mondo pieno di problemi che possiamo capire facilmente. In genere non amo un’opera con un prologo ambientato nel mezzo della storia ma devo dire che Angelo Messina ha scelto un momento che si rivela realmente cruciale nella trama e chiarisce il collegamento con l’inizio dell’avventura di Adam.
Il sottotitolo “Cronache di un Futuro (im)possibile” rende l’idea delle possibilità, o impossibilità, che il futuro offre per l’umanità. Sembra che ci sia bisogno di un aiuto esterno per evitare che l’umanità rimanga impantanata in comportamenti da stupide scimmie: secondo l’autore, tale aiuto arriva sotto forma di uno strano oggetto con cui il protagonista entra in contatto. Probabilmente, leggere quella parte ascoltando il “Così parlò Zarathustra” di Richard Strauss la rende più suggestiva.
In questo romanzo, il contatto di Adam con l’oggetto che ha chiamato Totem continua nel tempo. La prima parte della storia è un tentativo di costruire un’utopia usando progressi scientifici e tecnologici per offrire soluzioni ai problemi dell’umanità. Ciò riguarda anche i problemi interiori usando nuove tecniche psicologiche per dare equilibrio mentale a chi non ce l’ha.
Angelo Messina include molti elementi scientifici e tecnologici anche se non appesantisce quelle parti con descrizioni dettagliate limitandosi a ciò che è necessario a sottolineare quando possano essere utili agli esseri umani. In tutto ciò, la parte più fantascientifica mi è parsa nel fatto che Adam e i suoi collaboratori si trovano ad avere un potere immenso grazie alle tecnologie che sviluppano e lo utilizzano realmente per fare del bene. Se George Orwell scrivesse “1984” oggi, descriverebbe tecnologie analoghe da usare invece per il controllo della popolazione.
Nella costruzione di un’utopia, Angelo Messina cerca di evitare riferimenti a sistemi e ideologie esistenti con lo scopo esplicito di andare oltre e creare qualcosa di nuovo. Lo scopo è di permettere alle persone di avere una reale libertà individuale che è limitata solo nel momento in cui va a invadere la libertà di qualcun altro. Ciò diventa possibile in una società post-scarsità in cui la tecnologia permette agli umani di perseguire i propri interessi per realizzarsi dal punto di vista personale invece di essere costretti a lavorare solo per sopravvivere.
La trama va oltre l’utopia mondiale assumendo a un certo punto una dimensione cosmica che include anche alcuni elementi spirituali. Eris, il pianeta nano la cui orbita è ben oltre quella di Plutone, diventa importante e ciò spiega il senso del titolo del romanzo. Angelo Messina offre alcune idee su cui riflettere riguardo alla realtà più vasta che può esistere oltre la Terra. È la parte che offre la maggior parte delle sorprese e dei colpi di scena.
In un periodo in cui le distopie sembrano farla da padrone a livello letterario e le tendenze globali sembrano portarci in quella direzione, un romanzo utopico può sembrare un’illusione e perfino ingenuo. Tuttavia, Angelo Messina offre spunti di riflessione sulle possibilità che potrebbero aprirsi se nuove tecnologie venissero messe al servizio dell’umanità invece che per sfruttarla ancor di più.
Alla fine, il fattore umano è quello che rende un futuro utopico possibile o impossibile e sta a noi decidere se comportarsi come esseri senzienti. “Il Mistero di Eris…oltre Plutone” include un aiuto esterno per indirizzare l’umanità verso un futuro positivo oltre tutti i tribalismi ma probabilmente sarà necessario cavarsela da soli. Se vi interessa farvi un’idea di questa (im)possibilità, vi consiglio questo romanzo.
