
All’inizio di questa settimana è arrivato l’annuncio del ripristino della Fondazione Dogecoin, aperta nel 2014 per poi di fatto cessare l’attività dopo un paio d’anni. C’è una rinnovata intenzione di supportare l’ecosistema e la comunità Dogecoin e di promuovere il futuro della Blockchain del Dogecoin. Un nuovo manifesto è stato pubblicato ed è stato messo assieme un gruppo di consiglieri: Jared Birchall, che lavora per SpaceX e Tesla Motors e rappresenta Elon Musk, Billy Markus, uno dei fondatori di Dogecoin, lo sviluppatore Max Keller e il co-creatore di Ethereum Vitalik Buterin. Gli sviluppi includono una tutela legale di Dogecoin, anche contro altri enti che vorrebbero mettere le mani sul marchio Dogecoin. Secondo la rivista online Decrypt, la Fondazione intende aprire il quartier generale in Liechtenstein, uno stato amichevole verso le criptovalute dal quale sarebbe più facile operare per diffondere il Dogecoin in Europa.
La storia di Dogecoin è curiosa perché questa criptovaluta è nata nel 2013 come scherzo, ispirata a un meme con un cane Shiba Inu, per poi diventare un progetto serio. I due creatori Billy Markus e Jackson Palmer volevano creare una criptovaluta diversa da Bitcoin, lontana da storie controverse come possono essere quelle di altre criptovalute e in grado di raggiungere una fetta più ampia di persone.
Dopo un breve periodo di fortuna, il Dogecoin e soprattutto la sua Fondazione ebbero una battuta d’arresto in seguito all’abbandono di Jackson Palmer e altri fondatori. Entrambi i creatori del Dogecoin hanno espresso critiche riguardo alle criptovalute perchè finiscono per arricchire un’elite. Non è un caso che il nuovo manifesto ribadisca che il Dogecoin è una valuta per la gente.
A partire dall’estate 2020, il Dogecoin ha ripreso vitalità, anche grazie all’interessamento di Elon Musk, che ha cominciato a citare questa criptovaluta aumentandone notevolmente l’importanza. Nell’ultimo anno, il suo valore è aumentato di centinaia di volte arrivando anche ben oltre il mezzo Euro di valore. Dopo il picco raggiunto all’inizio del maggio 2021, il suo valore è calato notevolmente, anche perchè colpito dal calo generale delle criptovalute più importanti.
Il ripristino della Fondazione Dogecoin indica una volontà di offrire un futuro serio a una criptovaluta nata per scherzo. Ciò comprende l’intenzione di proteggere il marchio Dogecoin da altri enti che vorrebbero appropriarsene e di mantenerlo per la comunità.
La rivista online Decrypt ha riportato l’intenzione da parte della Fondazione Dogecoin di stabilire il quartier generale nel Liechtenstein. La scelta è dovuta al fatto che si tratta di una nazione amichevole nei confronti delle criptovalute perciò è ideale per stabilirvi un’entità legale che opera in questo campo. Il Liechtenstein è una nazione molto piccola ma ha parecchi accordi internazionali con altre nazioni europee per cui non fa parte dell’Unione Europea ma ha accordi che la rendono partecipe di vari trattati, anche economici. Insomma, se confermata, la scelta avrebbe senso.
Nel corso degli anni, il Dogecoin è stato al centro di iniziative di beneficenza e ultimamente ha cominciato a diffondersi nel mondo dello sport, in particolare grazie a Mark Cuban, che nel marzo 2021 ha annunciato che la sua squadra della NBA, i Dallas Mavericks, avrebbero accettato i Dogecoin per pagare i biglietti per le partite e i vari gadget legati alla squadra. Nel 2022, una missione spaziale per trasportare vari strumenti sulla Luna dovrebbe includere un nanosatellite finanziato con i Dogecoin e per questo chiamato DOGE-1 che ovviamente verrà lanciato da SpaceX.
La rinnovata Fondazione Dogecoin ha progetti ambiziosi che includono il raggiungimento del valore di un dollaro USA. Per ora il Dogecoin oscilla attorno ai 30 centesimi di dollaro USA e ci sono tanti fattori che potranno influenzare il suo valore. Una Fondazione forte potrà sicuramente aiutare la diffusione di questa criptovaluta.
