Il DNA dei più antichi Homo sapiens europei conosciuti mostra un incrocio con i Neanderthal e discendenti asiatici
Un articolo sulla rivista “Nature” riporta uno studio genetico su alcuni esseri umani che vissero nella grotta di Bacho Kiro, nell’odierna Bulgaria, i più antichi umani moderni finora datati con ragionevole certezza. Un team di ricercatori è riuscito a ottenere DNA dalle ossa disponibili, analizzato al Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania. Il confronto con le caratteristiche genetiche delle odierne popolazioni europee e asiatiche mostra come quegli antichi umani si diffusero e che essi avevano alcuni antenati Neanderthal.
