E. E. “Doc” Smith nacque 130 anni fa

E. E. "Doc" Smith tra il 1920 e il 1925 (Foto Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso USA)
E. E. “Doc” Smith tra il 1920 e il 1925 (Foto Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso USA)

Edward Elmer Smith nacque il 2 maggio 1890 a Sheboygan, nel Wisconsin, negli USA.

Il giovane E. E. Smith fece diversi lavori prima di iscriversi all’Università dell’Idaho, dove inizialmente studiò per diventare ingegnere civile. La scarsa disponibilità di soldi lo costrinse a continuare a lavorare ma per sfuggire a un incendio si fratturò un polso. Con l’aiuto dei fratelli riprese gli studi ma passò alla facoltà di chimica, dove riuscì a prendere la laurea. All’università aveva cominciato uno scambio epistolare con Jeanne Craig McDougall, la sorella del suo compagno di stanza, e dopo averla incontrata di persona i due decisero di fidanzarsi. I due si sposarono nel 1915 ed ebbero un figlio e due figlie.

Le prime esperienze come scrittore arrivarono per E. E. Smith nel 1915 dopo aver scambiato opinioni sui viaggi interstellari con un vecchio compagno di studi del tempo dell’Università dell’Idaho e sua moglie Lee Hawkins Garby. Gli venne suggerito di scrivere una storia che raccogliessse le sue idee e speculazioni ma lui riteneva che servisse anche qualche elemento romantico e Lee si offrì di aiutarlo. Fu così che ebbe origine la prima versione del romanzo che divenne “L’Allodola dello Spazio” (“The Skylark of Space”). Inizialmente, il suo nome venne indicato semplicemente come Edward Elmer Smith.

Nel frattempo, Jeanne cominciò a lavorare ed E. E. Smith tornò all’università, stavolta alla George Washington University, dove conseguì il master nel 1917 e il dottorato nel 1919, entrambi in chimica. A quel punto trovò un buon lavoro in quel campo ma riuscì a terminare il suo romanzo nel 1920. Solo dopo anni riuscì a venderlo alla rivista “Amazing Stories”, dove venne pubblicato a puntate nel corso del 1928 ottenendo un notevole successo.

E. E. Smith si mise a scrivere un seguito, “Allodola Tre” (“Skylark Three”) che venne pubblicato anch’esso a puntate nel corso del 1930. Stavolta lo scrisse da solo perché Lee Hawkins Garby non era interessata a continuare la loro collaborazione. Il suo nome cominciò a essere indicato come Edward Elmer Smith, Ph.D. e negli anni successivi vennero usate altre varianti come Edward E. Smith, Ph.D. o Doctor Edward E. Smith prima di arrivare a E. E. “Doc” Smith, il nome con cui è stato conosciuto per il resto della sua carriera.

Negli anni successivi, E. E. Smith lavorò ad altri romanzi come “Spacehounds of IPC”, pubblicato per la prima volta nel 1931. Il direttore editoriale di “Astounding Stories” gli offrì una cifra più alta per un romanzo da pubblicare sulla sua rivista e fu così che l’autore scrisse “Triplanetario” (“Triplanetary”) ma a causa di problemi finanziari la rivista non potè pubblicarlo e il romanzo apparve su “Amazing Stories” nel 1934. Fu il romanzo successivo di Smith, “L’Allodola di Valeron” (“Skylark of Valeron”) a venire pubblicato su “Astounding Stories” tra il 1934 e il 1935, aumentando notevolmente il successo della rivista.

Negli anni successivi, E. E. Smith continuò a scrivere i romanzi di quella che divenne la saga dei Lensmen. Tuttavia, quando gli USA entrarono nella II Guerra Mondiale, si arruolò nell’esercito, dove le sue competenze come chimico vennero usate nel campo degli esplosivi. Dopo la fine della guerra, continuò a lavorare come chimico in ambito civile e allo stesso tempo riprese la sua attività di scrittore. Completò la saga dei Lensmen revisionando “Triplanetario” per trasformarlo in un prequel degli altri romanzi, seguito da “Il primo Lensman” (“First Lensman”) del 1950.

Il nome di E. E. Smith venne legato sempre di più ai cicli dell’Allodola dello Spazio e dei Lensmen. L’autore scrisse anche alcune altre opere autonome, di solito narrativa breve, come i romanzi brevi “Tedric” del 1953 e “Lord Tedric” del 1954. Tuttavia, ebbero un riscontro limitato. Morì il 31 agosto 1965 a causa di un attacco cardiaco. Alcune opere vennero pubblicate postume e negli anni successivi altri autori ripresero alcune sue serie espandendole con nuove opere.

E. E. Smith è considerato uno dei padri della space opera ed ebbe una notevole influenza sulla fantascienza dell’età delle riviste pulp. L’autore inseriva spesso invenzioni davvero improbabili nelle sue opere e le trame oggi possono sembrare ingenue ma è stato importante per la diffusione della fantascienza ispirando autori successivi.

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