Accettazione di Jeff VanderMeer

Accettazione di Jeff VanderMeer (Edizione britannica)
Accettazione di Jeff VanderMeer (Edizione britannica)

Il romanzo “Accettazione” (“Acceptance”) di Jeff VanderMeer è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. È il terzo libro della trilogia dell’Area X e segue “Autorità“. In Italia è stato pubblicato da Einaudi in Supercoralli e in Super ET all’interno di “Trilogia dell’Area X” nella traduzione di Cristiana Mennella.

L’Area X si sta espandendo trasformando altre porzioni di territorio in luoghi in qualche modo alieni. La Southern Reach è nel caos e Controllo tenta un’altra spedizione assieme a Uccello Fantasma. Assieme, i due si inoltrano nell’Area X fino a raggiungere il faro che sembra fondamentale per avere risposte, ma saranno sufficienti?

Molti anni prima, il faro era un luogo normale e Saul Evans ne era diventato il guardiano. Ex predicatore, sta cercando una serenità che gli manca a causa di eventi traumatici. Il nuovo inizio è segnato anche dall’amicizia con Gloria, una bambina che vive nelle vicinanze. Complicazioni di vario tipo minacciano di creare di nuovo scompiglio nella vita di Saul.

I primi due romanzi della trilogia dell’Area X avevano offerto due strutture narrative molto diverse ma in qualche modo complementari. Con “Accettazione” Jeff VanderMeer sembra voler mischiare almeno in parte i diversi tipi di contenuti per arrivare a una qualche conclusione aggiungendo un’ulteriore sottotrama ambientata nel periodo in cui l’Area X è apparsa. Il risultato è una serie di personaggi che offrono diversi punti di vista e diverse valutazioni sul mistero al centro di tutta la trilogia e più che mai le loro percezioni sono ciò che conta.

“Accettazione” si svolge nuovamente all’interno dell’Area X, in parte dopo gli avvenimenti di “Autorità”. Avendo conosciuto almeno alcuni personaggi nei romanzi precedenti, la sensazione nella lettura di questo romanzo finale è diversa ma all’interno di quest’anomalia rimane il senso che sia davvero aliena. La fine della trilogia si riallaccia all’inizio del mistero includendo una sorta di prequel tra le sottotrame. Tanti momenti tra questi due estremi vengono sviluppati attraverso diverse sottotrame che seguono diversi personaggi. Si tratta di una delle caratteristiche specifiche di questo romanzo che porta alla creazione di ulteriori intrecci e riferimenti incrociati.

Alla fine, l’impressione sulla grande storia sviluppata nel corso della trilogia è di un caso in cui lo stile viene prima della sostanza. C’è un insieme di elementi narrativi che è diventato sempre più contorto e oscuro per sembrare profondo. Le parti che indicano qualche risposta danno una sensazione di già visto ma non è una sorpresa. Infatti, questo è vero fin dal primo romanzo, in cui si intuivano certe ispirazioni.

I personaggi possono dare maggiori soddisfazioni perché le sottotrame seguono coppie di protagonisti che possono aiutare qualche scavo dal punto di vista psicologico. Nel caso della sottotrama di Controllo e Uccello Fantasma, c’è una diretta continuazione del secondo romanzo. L’uso di coppie permette a Jeff VanderMeer di offrire conversazioni in cui i vari protagonisti offrono le loro sensazioni e percezioni, anche utilizzando un’inusuale narrazione in seconda persona, senza che succeda nulla.

Tutto ciò può essere sufficiente per chi è interessato a storie orientate ai personaggi, perché è l’unica possibilità per avvertire qualche tensione nel corso del romanzo. In caso contrario, sinceramente la storia può diventare poco interessante fino a essere noiosa. Già “Autorità” mi aveva lasciato perplesso e sinceramente ho deciso di leggere “Accettazione” per completare la trilogia ma l’impressione che mi ha dato è di aver accentuato le caratteristiche che nei romanzi precedenti mi erano sembrate poco interessanti.

In sostanza, in “Accettazione” Jeff VanderMeer ha messo assieme i vari percorsi dei viaggi interiori di personaggi già apparsi nei romanzi precedenti aggiungendone altri ancora. A causa dell’ambientazione all’interno dell’Area X il tono finale è più vicino ad “Annientamento” che ad “Autorità” ma ancora una volta l’autore ha sviluppato un romanzo in modo diverso rispetto ai precedenti. Per questo motivo, le reazioni dei lettori sono state molto diverse e ciò rende difficile capire a chi possa piacere questo romanzo. Secondo me, più che mai può piacere a chi cerca storie di esperienze interiori senza bisogno di spiegazioni su cosa stia realmente succedendo.

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