January 2020

Un archeo Asgard potrebbe fornire la chiave per capire la nascita della cellula eucariota

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio su un archeo chiamato Candidatus Prometheoarchaeum syntrophicum, parte del phylum proposto Lokiarchaeota. Un team di ricercatori ha prelevato campioni dal fondo dell’Oceano Paficico vicino alle coste giapponesti riuscendo a coltivare questi archei contenuti in uno speciale ambiente di laboratorio creato appositamente. Anni di studi hanno permesso di separare vari ceppi e di scoprire che alcuni hanno sporgenze lunghe e ramificate, una caratteristica che ha portato i ricercatori a suggerire che nel passato un batterio sia rimasto impigliato in sporgenze simili diventando un organello di quella che col tempo è diventata una cellula eucariota.

Take Back the Sky di Greg Bear

Il romanzo “Take Back the Sky” di Greg Bear è stato pubblicato per la prima volta nel 2016. È il terzo libro della trilogia War Dogs e segue “Killing Titan”. È al momento inedito in Italia.

Il sergente Michael Venn e un gruppo di Skyrine (Sky+marine) hanno scoperto almeno alcune verità sugli alieni conosciuti come Guru e sul supporto che stanno fornendo agli esseri umani nella guerra contro gli alieni Antag (Antagonisti). La conseguenza è che rischiano di doversi scontrare anche con altri umani convinti che loro siano traditori.

Per il gruppo di Michael Venn l’unica speranza di ottenere la pace nel sistema solare è continuare il loro viaggio verso la Fascia di Kuiper e il misterioso Pianeta X. Nuovi frammenti di informazioni che comprendono quelle sul passato remoto del sistema solare rischiano sempre di causare una maggiore alienazione. Solo contatti diretti con gli Antag possono portare pezzi fondamentali di un puzzle che determinerà il futuro di varie specie.

Il Parioscorpio venator è lo scorpione più antico conosciuto e potrebbe mostrare la transizione tra vita acquatica e terrestre

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” illustra l’identificazione della più antica specie di scorpione conosciuta, che visse circa 437 milioni di anni fa, nel periodo Siluriano. Un team di ricercatori l’ha chiamata Parioscorpio venator dopo aver esaminato fossili scoperti in una cava nel Wisconsin negl 1985. Questa specie aveva alcune caratteristiche anatomiche che sono praticamente identiche a quelle di scorpioni moderni ma la scoperta più interessante è nelle strutture respiratorie che indicano che poteva vivere sulla terraferma. Si tratta della prova più antica che un animale potesse sopravvivere fuori dal mare e indica che all’epoca almeno una parte degli aracnidi aveva già colonizzato la terraferma.

Prisoner of the Daleks di Trevor Baxendale

Il romanzo “Prisoner of the Daleks” di Trevor Baxendale è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. È inedito in Italia.

Il Decimo Dottore arriva sul pianeta Hurala in un’area che sembra completamente deserta. Quando trova una stanza con un computer, vi resta intrappolato e deve attendere vari giorni, quando un gruppo di cacciatori di taglie arriva in cerca di propellente per la loro astronave e lo libera. C’è ben poco tempo per i convenevoli perché ben presto arriva anche una pattuglia di Dalek e il Dottore è costretto ad abbandonare il Tardis per fuggire a bordo dell’astronave dei cacciatori di taglie.

Uno dei Dalek riesce a penetrare nell’astronave prima che decolli e uccide la più giovane dei cacciatori di taglie prima di essere immobilizzato dal Dottore. Dai racconti dei cacciatori di taglie, si rende conto di essere finito in un periodo in cui i Dalek sono impegnati in una guerra contro il primo impero terrestre perciò ci sono forti probabilità di incappare in altri Dalek.

Cobra dagli occhiali (Foto Saleem Hameed)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Genetics” riporta il sequenziamento del DNA del cobra dagli occhiali, uno dei cosiddetti “Big Four”, i quattro serpenti più velenosi e pericolosi in India. Un team di ricercatori ha impiegato una serie di tecniche genetiche che hanno portato all’identificazione di 23.248 geni che codificano proteine tra i quali 12.346 geni che regolano il funzionamento delle ghiandole velenose. La conoscenza del genoma di questo serpente aiuterà a sviluppare migliori antidoti per il suo veleno mortale e le proteine contenute in quel veleno potrebbero essere utili anche per sviluppare medicinali di vario tipo.