Zucchero filato volante di Fernando Camilleri

Zucchero filato volante di Fernando Camilleri
Zucchero filato volante di Fernando Camilleri

Il romanzo “Zucchero filato volante” di Fernando Camilleri è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 da Eretica Edizioni.

Felice sta tornando a casa sulla strada che costeggia il bosco di Alerte quando sente la melodia di un flauto. Quando va a indagare per capire chi stia suonando quello strumento si imbatte in uno strano nano ma a quel punto si rende conto che il vialetto che ha percorso per inoltrarsi nel bosco è sparito.

Ad Alerte cominciano a verificarsi strani avvenimenti. Alcune persone svaniscono lasciando tracce di sangue, molto probabilmente morte ma come? Alcune morti sembrano normali fatti di cronaca nera ma dietro c’è qualcosa di anomalo. È possibile che tutto ciò sia collegato a una presenza nel bosco? Qualcuno chiama il Difensore, riuscirà a risolvere il mistero?

Fin dall’inizio, “Zucchero filato volante” comincia a mostrare le sue connotazioni con un ragazzino che si addentra in un bosco seguendo un sentiero che però a un certo punto sparisce. È la realtà o si tratta di un sogno? E il nano incontrato da Felice chi è? È uno gnomo? O qualcos’altro?

In sostanza, il lettore viene proiettato in una situazione che vede elementi fantastici che in qualche modo invadono la normalità. La narrazione comincia ad alternare momenti di vita quotidiana davvero comune ad altri che introducono elementi misteriosi con toni a volte onirici che lasciano il dubbio su cosa stia davvero succedendo.

È un approccio che incuriosisce, portando il lettore a chiedersi anche che tipo di storia stia leggendo. Nella presentazione al romanzo, viene citato il fatto che Felice sogna di fare l’astronauta, suggerendo una storia che può andare da quella di maturazione a quella di fantascienza, ma ben presto si vede che i toni sono decisamente più orientati al fantasy, tra il surreale e il fiabesco.

È davvero un caso in cui cercare per forza di etichettare un’opera ne dà un’idea parziale e distrae dalla lettura. Per capirci, il nano che appare fin dall’inizio è uno gnomo, un alieno o cosa? Ci sono punti della storia che non vengono mai chiariti ma lasciati nell’ambiguità perciò chi predilige lo “spiegone” deve sapere da subito che questo è un tipo di romanzo che potrebbe non piacergli.

Anche il luogo e il tempo in cui è ambientata la storia non sono chiari. Dov’è Alerte? Cosa fa esattamente il Difensore? Anche in questo caso, non c’è una volontà di creare una storia realistica ma di essere sempre al confine con il fantastico, sempre a un passo dal surreale e dal fiabesco.

Questo confine non viene superato solo dal giovanissimo Felice ma ci sono anche altri personaggi che, neanche a dirlo, finiscono coinvolti in eventi strani e misteriosi, che vedono coinvolte forze che potrebbero essere aliene o soprannaturali. Alcuni eventi sono violenti e da lì arriva il coinvolgimento del Difensore.

Il fatto che il tono tenda a essere fiabesco non fa di “Zucchero filato volante” un romanzo per bambini. Al contrario, non solo gli eventi violenti ma anche altri contenuti erotici anche espliciti lo rendono un’opera decisamente orientata a un pubblico adulto.

In questa strana cornice, ci sono vari personaggi che si trovano a fare delle scelte che avranno conseguenze sulle loro vite. L’elemento onirico può essere anche metaforico nel senso che qualcuno deve decidere se inseguire il proprio sogno e trasformarlo in realtà. Diversi personaggi affrontano gli ostacoli che si trovano di fronte in maniere diverse, ognuno con le conseguenze del caso.

“Zucchero filato volante” è un romanzo breve del tipo che si legge tutto d’un fiato grazie alla storia raccontata in maniera scorrevole. I personaggi sono tanti perciò c’è lo spazio per svilupparne pochissimi. Anche il finale rimane comunque aperto confermando che si tratta di un’opera che lascia il lettore a rimuginare sui contenuti più che dargli qualche risposta.

Per le sue caratteristiche peculiari, “Zucchero filato volante” non è un romanzo per tutti. Anche se può essere letto rapidamente, è meglio centellinarlo o rileggerlo per riflettere sui significati dei vari elementi narrativi, che non sono necessariamente espliciti ma possono essere metaforici, i ogni caso per stimoalre il lettore a pensarci sopra.

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