I cambiamenti climatici nell’Oceano Atlantico visti nel guscio di una vongola

Valve di vongola oceanica
Valve di vongola oceanica

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca sui cambiamenti climatici avvenuti nell’ultimo millennio nel nord dell’Oceano Atlantica studiati tramite i gusci della vongola oceanica (foto ©Hans Hillewaert). Questa specie, scientificamente chiamata Arctica islandica, è l’animale più longevo del mondo perciò gli anelli di crescita del suo guscio possono fornire molte informazioni sull’ambiente in cui si sono formati.

La vongola oceanica è diffusa nel Nord dell’Oceano Atlantico ed è ben conosciuto in quanto commestibile. Non va confusa con il quahog (Mercenaria mercenaria), un altro mollusco appartenente alla famiglia delle vongole. Apprezzata come cibo, per una volta la vongola oceanica si è rivelato utile grazie alla sua longevità: può vivere per oltre 500 anni e il suo guscio forma anelli di crescita, un po’ come gli alberi, che hanno caratteristiche chimiche che possono permettere di ricostruire la storia dell’oceano in cui è il mollusco è cresciuto.

In particolare, l’analisi degli isotopi di ossigeno contenuti nel guscio della vongola oceanica rispecchia certi cambiamenti ambientali. Nel passato erano già stati effettuati alcuni studi che mostravano le tracce dei cambiamenti causati dalla cosiddetta piccola era glaciale tra il XVI e il XIX secolo ma anche della grande eruzione del vulcano Tambora del 1815.

Esaminando i cambiamenti chimici avvenuti negli anelli di crescita del guscio di esemplari di vongola oceanica e confrontandoli con le registrazioni di eventi come la variabilità nell’attività solare, eruzioni vulcaniche e le temperature nell’atmosfera, gli autori di questa ricerca guidati da esperti delle università di Cardiff e Bangor hanno potuto costruire un quadro dei cambiamenti avvenuti nell’oceano e studiare come sono stati collegati gli uni agli altri nel tempo.

Il risultato è che variabilità solare ed eruzioni vulcaniche hanno mostrato ruoli importanti nei cambiamenti che si sono susseguiti nell’Oceano Atlantico nell’ultimo millennio. La variabilità marina si è rivelata importante nel guidare i cambiamenti nelle temperature dell’aria dell’emisfero settentrionale nell’epoca pre-industriale.

Questa tendenza non viene più vista nel periodo industriale, quando sono cominciati i cambiamenti di temperatura provocati dalle attività umane. In questo periodo, quei cambiamenti sono avvenuti prima sulla terraferma precedendo la variabilità nell’ambiente marino.

Abbiamo cominciato a effettuare osservazioni strumentali degli oceani solo nell’ultimo secolo e le ricostruzioni basate su sedimenti marini offrono risultati approssimativi. Ciò ha reso più difficili le ricerche sul ruolo svolto dall’oceano nel più ampio sistema climatico. Avere riferimenti temporali più precisi come quelli registrati nei gusci della vongola oceanica può aiutare a migliorare le ricerche su periodi molto lunghi.

Sviluppare modelli climatici più precisi può aiutarci a capire meglio le tendenze e le previsioni anche a breve periodo. Per ottenere questi risultati i ricercatori usano strumenti tecnologici sempre più avanzati ma la raccolta di dati può basarsi anche su un umile mollusco come la vongola oceanica.

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