Verizon acquista le attività web di Yahoo! per 4,83 miliardi di dollari

Marissa Mayer nel 2007
Marissa Mayer nel 2007

Nella giornata di ieri è arrivata la conferma dell’accordo per cui Verizon acquisterà le attività web di Yahoo! per 4,83 miliardi di dollari che verranno pagati in contanti. Rimangono fuori dall’affare alcune attività di Yahoo! come la compartecipazione nell’ecommerce cinese Alibaba che andranno a formare una nuova società. Le attività acquistate verranno integrate con quelle di AOL, acquistata da Verizon poco più di un anno fa.

Ora è facile ricordare che nel 2000 Yahoo! era considerata una superpotenza del web con una valutazione del suo valore che a un certo punto raggiunse i 125 miliardi di dollari. Era il periodo della grande bolla speculativa perciò le cifre erano ipertrofiche. Nel 2008 però, in un periodo molto diverso, Microsoft tentò di acquistare Yahoo! per 44,6 miliardi di dollari e, dopo il primo fallimento, fece un ultimo tentativo aggiungendo altri 5 miliardi. Yahoo! sembrava poter aumentare ancora il suo valore e gli azionisti respinsero anche quell’offerta.

Del senno di poi sono davvero piene le fosse perchè negli anni successivi cominciò il declino di Yahoo! con una serie di cambi di amministratore delegato che non portarono i benefici sperati. Nel luglio 2012 arrivò Marissa Mayer (foto ©Mrgadget3000), considerata la chiave del rilancio dell’azienda. Dopo alcune acquisizioni cominciarono anche cessioni e l’eliminazione di vari servizi, compresa la storica Yahoo! Directory. Non esattamente mosse brillanti e soprattutto non abbastanza da invertire la tendenza negativa.

Nonostante il declino, Yahoo! ha ancora servizi interessanti come Finance e Sports che possono portare molti introiti dopo la fusione con AOL e la sinergia con i suoi contenuti. Tim Armstrong, amministratore delegato di AOL, manterrà la sua posizione dopo l’acquisizione con il piano di cercare di fare concorrenza a Google e Facebook nel campo dei contenuti digitali. Sarà tutt’altro che facile ma se riuscirà a integrare Yahoo! in AOL l’azienda ne uscirà rafforzata.

Non sono state fornite informazioni ufficiali sul futuro di Marissa Mayer, che secondo alcune fonti potrebbe rimanere nella nuova società, anche se non è chiaro con che compiti, mentre secondo altre potrebbe lasciare Yahoo! con una buonuscita di 57 milioni di dollari. Insomma, una bella consolazione considerando che non è riuscita a fare il lavoro per cui era stata assunta. Effettivamente sembrava la persona giusta ma forse per Yahoo! era già troppo tardi.

Finisce così la storia di una delle prime grandissime aziende dell’era di Internet. Chi come me ha visto i primi sviluppi del web ricorda bene gli anni in cui Yahoo! era un punto di riferimento ma anche quelli successivi, con la sua decadenza. È il perfetto esempio di azienda che era all’avanguardia ma a un certo punto ha smesso di innovare e questa è la fine che ha fatto.

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