

Uno studio pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive l’uso della microtomografia computerizzata (micro-CT) per rivelare dettagli anatomici preservati in lastre contenenti fossili. Un team di ricercatori della Ludwig-Maximilians-Universität (LMU) di Monaco, in Germania, guidato dal dottor Yu Liu ha dimostrato che è possibile utilizzare metodi non invasivi per studiare i fossili senza danneggiarli.
Il team di ricercatori ha testato l’uso della micro-CT sul fossile di una rara specie di artropodi che mostra similitudini con i trilobiti. Esso è stato trovato nel sito di Chengjiang, in Cina, ben conosciuto per la straordinaria ricchezza di fossili risalenti a un periodo tra i 525 e i 520 milioni di anni fa, all’epoca dell’esplosione del Permiano.
Questo sito è eccezionale perché anche molti tessuti molli si sono fossilizzati, fornendo molte più informazioni su creature vissute in un’epoca chiave per lo sviluppo della vita sulla Terra. Molti fossili si estendono per uno spessore di parecchi millimetri sotto la superficie della lastra di sedimento di cui fanno parte.
Per studiare la struttura dei fossili, è necessario rimuoverli dalla roccia di cui fanno parte ma ciò significa distruggere almeno parte della struttura fine. La conseguenza è che la maggior parte degli studi pubblicati sui fossili di Chengjiang sono basati su esami delle strutture superficiali. Gli esami vengono effettuati usando tecniche come la microscopia ottica o a fluorescenza.
Il team della LMU ha usato la micro-CT, un metodo in cui radiografie multiple di un soggetto vengono effettuate da angoli diversi. Successivamente, esse vengono assemblate usando procedure matematiche per ottenere un modello tridimensionale dell’originale. Questa tecnica viene già impiegata da tempo nel campo della paleontologia ma non sui fossili di Chengjiang.
L’uso della micro-CT su questi fossili ha permesso di rivelare dettagli sulla morfologia di queste creature che finora erano rimaste nascoste nella roccia. Ciò può rendere possibile l’identificazione a livello di specie di molte di esse come ad esempio la Xandarella spectaculum, il primo fossile usato come test.
Secondo il dottor Yu Liu, la micro-CT è una potente tecnica per l’analisi dei fossili che si sono conservati in maniera tridimensionale a Chengjiang. Ampliarne l’uso potrà permettere di studiare meglio fossili straordinari come quelli trovati in questo sito cinese ma anche quelli di altri siti in cui le condizioni hanno permesso una fossilizzazione simile.
