Leviathan. Il risveglio di James S.A. Corey

Leviathan. Il risveglio di James S.A. Corey (edizione britannica)
Leviathan. Il risveglio di James S.A. Corey (edizione britannica)

Il romanzo “Leviathan. Il risveglio” (“Leviathan Wakes”) di James S. A. Corey è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. È il primo nella serie Expanse. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nella traduzione di Stefano A. Cresti.

Jim Holden è un ufficiale dell’astronave Canterbury, un rimorchiatore spaziale che trasporta ghiaccio dagli anelli di Saturno alla cintura di asteroidi. Durante un viaggio, l’astronave si imbatte nel relitto della Scopuli ma la Canterbury viene attaccata e distrutta. Holden e alcuni membri dell’equipaggio riescono a fuggire ma le loro vite sono in pericolo.

Sul pianeta nano Cerere, il detective Miller della forza di sicurezza privata che fa le funzioni della polizia nella colonia, riceve un incarico particolare. Julie Mao fa parte di una famiglia terrestre importante ma ha preferito darsi a una vita avventurosa nello spazio. I suoi genitori vogliono che venga riportata sulla Terra, in qualunque modo. L’indagine di Miller sulla ragazza lo porterà a scoperte inaspettate.

James S. A. Corey è lo pseudonimo di due scrittori: Daniel Abraham, che da solo scrive soprattutto fantasy, e Ty Franck, che ha lavorato come assistente di George R.R. Martin. Assieme, hanno cominciato a scrivere le storie della serie Expanse, una space opera ambientata in un futuro in cui l’umanità ha colonizzato parte del sistema solare.

Si tratta di un tipo di space opera più vicina a quella classica che a quella degli ultimi anni. Le tecnologie sono più avanzate di quelle odierne ma sono riconoscibili e la scelta degli autori è di limitare all’essenziale la componente scientifica. Non è fantascienza “hard” e gli autori usano elemento di altri generi.

“Leviathan. Il risveglio” segue quasi interamente due protagonisti, Holden e Miller. Inizialmente, le storie di queste due persone molto diverse tra loro sono separate ma convergono nel corso del romanzo. La trama parte da un attacco all’astronave Scopuli per poi espandersi fino a coinvolgere le varie fazioni che governano pianeti, lune e asteroidi colonizzati.

Scienze e tecnologie sono progredite ma anche nel futuro della serie Expanse gli esseri umani sono rimasti gli stessi. Qualsiasi scusa è buona per creare divisioni e scontri di potere. A volte, tra le nuove potenze che si sono formate nel futuro scoppiano guerre.

Un nuovo motivo di divisione è dato dal fatto che gli umani che vivono oltre Marte, in ambienti a gravità molto ridotta, hanno sviluppato una fisiologia diversa rispetto a terrestri e marziani. Nel corso del tempo, essi hanno creato una loro cultura ma ciò ha segnato un’ulteriore spaccatura con il resto dell’umanità.

I capitoli del romanzo che seguono la storia di Holden sono da subito pieni di azione e intrighi con grande tensione e molti colpi di scena. Si tratta di space opera pura, con vari viaggi all’interno del sistema solare e anche battaglie spaziali. Dopo la distruzione dell’astronave Canterbury, Holden deve prendere il comando dei superstiti dell’equipaggio e portarli alla salvezza.

Inizialmente, la storia del detective Miller ha toni più simili al noir, pur in un contesto fantascientifico come la colonia sul pianeta nano Cerere. Miller era un buon investigatore ma ne ha viste troppe e le esperienze negative pesano su di lui rendendolo cinico. Quando gli viene assegnato il compito di trovare Julie Mao, diventa ossessionato dal caso.

Quando lo sviluppo parallelo delle storie di Holden e di Miller le porta a convergere, la storia assume alcuni toni horror quando alcuni segreti vengono scoperti dai protagonisti. In realtà elementi di quel tipo sono un classico nelle storie di fantascienza da certe commistioni di H.P. Lovecraft ad “Alien” perciò anche in questo caso gli autori si ispirano alla vecchia scuola.

Secondo me il difetto di “Leviathan. Il risveglio” è l’uso di vari cliché, sia nello sviluppo della trama che in quello dei personaggi. È per questo motivo che penso che il livello di questo romanzo non raggiunga quello tipico dei romanzi di Alastair Reynolds o di Peter F. Hamilton, per citare i due autori attualmente più celebri per le loro space opera.

Nonostante ciò, ho trovato “Leviathan. Il risveglio” comunque avvincente. È il primo romanzo di una serie ma, pur lasciando vari elementi della trama aperti ai seguiti, ha una sua fine perciò potete leggerlo senza essere obbligati ad andare avanti con gli altri romanzi. Secondo me ne vale la pena.

2 Comments


  1. Completato Leviathan: il risveglio, di James S. A. Corey…che dire? Davvero un bel romanzo, forse non perfetto (qualche personaggio che rischia di scivolare un pò troppo nell’antipatia e nell’eccessivo buonismo), ma in generale una bella opera…evidenti alcuni riferimenti all’attualità, che comunque se fatti senza essere eccessivi (come in questo caso) sono anche un piacevole spunto di riflessione…uno dei migliori romanzi che mi è capitato di leggere in quest’ultimo periodo…

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