Google, Mozilla ed Apple hanno annunciato il progetto WebAssembly, un nuovo standard per andare oltre JavaScript e avere applicazioni web più veloci. Nel progetto è coinvolto anche Brendan Eich, l’inventore di JavaScript. WebAssembly sarà un linguaggio di tipo bytecode, che è a livello intermedio tra i linguaggi di programmazione e il linguaggio macchina. L’idea è di farlo diventare il nuovo standard per tutti i browser in tutte le piattaforme.
JavaScript è diventato uno standard nella programmazione web ma ha varie limitazioni. I browser devono scaricare i programmi in JavaScript per poterli interpretare e finalmente eseguire. La conseguenza è che l’esecuzione avviene solo alla fine di quei processi e di conseguenza viene rallentata.
Alcuni progetti nel corso degli anni sono stati sviluppati per cercare di migliorare la situazione ma ora lo stesso inventore di JavaScript e alcuni colossi del web pensano che sia ora di andare oltre questo linguaggio e vogliono proporre WebAssembly come soluzione.
WebAssembly, o wasm, può evitare le limitazioni di JavaScript lavorando a livello bytecode, che significa che non si tratterà di programmi in formato testo che contengono le relative istruzioni bensì di un linguaggio più astratto. Esso sarà più efficiente da scaricare per il browser e da eseguire.
È probabile che avremo programmi in WebAssembly e JavaScript, anche fianco a fianco. Questo perché l’idea di questo progetto è di complementare JavaScript e permettere a più linguaggi di programmazione di essere usati per il web. I linguaggi C e C++ sono quelli su cui il progetto WebAssembly è inizialmente concentrato.
Riguardo a JavaScript, l’idea è di creare inizialmente una sorta di ponte tra esso e WebAssembly con quello che è chiamato tecnicamente un polyfill, codice che estende i servizi di un browser. In questo caso si tratterà di codice in grado di convertire un programma wasm in JavaScript per permettere ai browser che non supportano wasm in maniera nativa di poterlo utilizzare.
Il fatto che dietro il progetto WebAssembly ci siano alcuni dei nomi più grossi del web significa che i browser Chrome, Firefox e Safari lo supporteranno, creando uno standard. A quel punto, gli altri dovranno adeguarsi o rimanere indietro. Insomma, non si tratta di uno dei tanti progetti annunciati da una singola azienda e poi dimenticati ma presumibilmente di un fattore importante nel futuro del web.
