Tre massicce eruzioni su Io, una delle grandi lune di Giove

Immagine di Io presa dal telescopio nord dei telescopi Gemini nell'agosto 2013 che mostra una forte attività vulcanica (Immagine Katherine de Kleer/UC Berkeley/Gemini Observatory)
Immagine di Io presa dal telescopio nord dei telescopi Gemini nell’agosto 2013 che mostra una forte attività vulcanica (Immagine Katherine de Kleer/UC Berkeley/Gemini Observatory)

Io, il più interno tra i grandi satelliti di Giove chiamati galileiani perché scoperti da Galileo Galilei, è l’oggetto con la maggiore attività geologica del sistema solare con oltre 400 vulcani attivi. Ora sono state pubblicate nuove immagini di Io risalenti a quasi esattamente un anno fa, quando ci sono state due settimane di attività molto intensa anche per gli standard di Io, con tre massicce eruzioni.

Anche i vulcani attivi alternano periodi che possono essere lunghi di tranquillità a momenti di intensa attività con eruzioni. Su Io, gli scienziati si attendono di vedere un’eruzione massiccia ogni uno o due anni ma ciò che è successo nell’agosto 2013 ha superato di gran lunga le loro aspettative.

Secondo Imke de Pater, professore di astronomia all’Università della California a Berkeley e principale autore di uno degli articoli su queste eruzioni, è possibile che in realtà ce ne siano più di quanto si pensi. Forse se osservassimo Io con maggior frequenza potremmo vederne molte di più.

Io è un satellite molto grande con i suoi 3.630 km di diametro ma la sua forza di gravità è limitata perciò la lava emessa dai suoi vulcani sale molto in alto e si sparge per centinaia di chilometri in breve tempo. Le massicce eruzioni dell’agosto 2013 sono state studiate grazie a osservazioni del telescopio nord dei telescopi Gemini, dell’osservatorio Keck e dell’Infrared Telescope Facility della NASA (NASA IRTF).

Katherine de Kleer dell’Università della California a Berkeley ha usato le fortunate rilevazioni dell’eruzione del 29 agosto 2013, la più massiccia delle tre di quel mese, per mostrare che la sua temperatura è probabilmente molto più elevata rispetto a quelle che avvengono sulla Terra oggi. Ciò potrebbe indicare che la composizione del magma è di un tipo che sulla Terra avveniva solo durante il periodo in cui il pianeta si stava formando.

Le eruzioni su Io sono estremamente interessanti proprio perché sono simili a quelle che hanno formato la superficie dei pianeti interni del sistema solare nelle prime fasi della loro storia. Si tratta quindi di una sorta di laboratorio naturale che ci aiuta a capire come sono avvenute grosse eruzioni e le loro caratteristiche. Le due settimane infernali dell’agosto 2013 su Io sono state spettacolari e anche molto interessanti dal punto di vista scientifico.

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