
Due anni fa, la Terra è stata quasi colpita da una supertempesta solare, tecnicamente chiamata espulsione di massa coronale. Essa è stata studiata da un team diretto da Daniel Baker dell’Università del Colorado che ha incluso scienziati della NASA e di altre università. La loro conclusione è che se questa tempesta solare avesse colpito la Terra staremmo ancora riprendendoci dai danni provocati.
Nel 2012, ben pochi hanno parlato di questa supertempesta anche se era la più potente degli ultimi 150 anni. Nel 1859, quello che è stato chiamavo l’evento di Carringon perché l’astronomo Richard Christopher Carringon fu il primo a studiarlo provocò problemi alla rete di telegrafi, che allora erano lo stato dell’arte della tecnologia.
Nel settembre 1859, una serie di espulsioni di massa coronale colpì la Terra per alcuni giorni con una potenza mai registrata prima. Aurore boreali causate da quell’intensa attività geomagnetica vennero viste nell’emisfero settentrionale fino a Cuba, molto più a sud del normale.
Oggi la nostra società è estremamente dipendente da apparecchiature elettroniche e una tempesta solare particolarmente potente è davvero pericolosa. Se la supertempesta del 2012 avesse colpito la Terra i raggi X e le radiazioni ultraviolette avrebbero ionizzato gli strati più elevati dell’atmosfera provocando un disturbi ai canali radio e problemi alla rete GPS. Ondate di particelle ionizzate avrebbero raggiunto la superficie della Terra con il pericolo di causare danni alle reti elettriche e conseguenti blackout.
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Gli effetti di una supertempesta solare potrebbero essere davvero catastrofici perché colpirebbero a livello globale. Secondo uno studio della National Academy of Sciences, l’impatto economico sarebbe superiore ai 2.000 miliardi di dollari. Ci potrebbero volere anni per riparare tutti i danni che una tempesta di quel tipo potrebbe causare alle reti elettriche con tutte le conseguenze sulla vita delle persone e delle attività lavorative.
La sonda spaziale STEREO-A venne colpita dalla supertempesta del 2012. Si tratta di una delle due sonde gemelle STEREO (Solar TErrestrial RElations Observatory) lanciate nel 2006 proprio per osservare il Sole. Sono state costruite per sopportare condizioni estreme perciò STEREO-A è sopravvissuta ma generalmente le apparecchiature elettroniche sulla Terra sono molto più vulnerabili.
Espulsioni di massa coronale sono eventi comuni e occasionalmente qualcuno di essi colpisce la Terra. Studiare questi fenomeni è fondamentale per capire quali siano i modi migliori per difenderci.
Questo video racconta la storia della supertempesta solare del 2012.
