Neil Armstrong è stato onorato dalla NASA dando il suo nome a un edificio storico del Kennedy Space Center

L'amministratore della NASA Charles Bolden, gli astronauti Mike Collins, Buzz Aldrin e Jim Lovell e il direttore del Kennedy Space Center Robert Cabana davanti al Neil Armstrong Operations and Checkout Building (Foto NASA/Kevin O’Connell)
L’amministratore della NASA Charles Bolden, gli astronauti Mike Collins, Buzz Aldrin e Jim Lovell e il direttore del Kennedy Space Center Robert Cabana davanti al Neil Armstrong Operations and Checkout Building (Foto NASA/Kevin O’Connell)

Ieri al Kennedy Space Center tra le tante celebrazioni per il quarantacinquesimo anniversario del primo sbarco umano sulla Luna c’è stata una cerimonia che ha onorato Neil Armstrong dando il suo nome ad un edificio storico del centro finora conosciuto come Operations and Checkout Building. Fu lì che Armstrong e gli altri astronauti della missione Apollo 11 si prepararono per il lancio.

Neil Armstrong ci ha lasciati quasi due anni fa e molti sembrano aver dimenticato il sogno di espandere l’ultima frontiera dell’umanità. Altri invece continuano a lavorare per portare gli esseri umani nello spazio, anche oltre la Luna. Oggi, nell’Operations and Checkout Building stanno costruendo Orion, la navicella spaziale di prossima generazione della NASA, quella che dovrebbe portare ancora una volta gli astronauti della NASA oltre l’orbita terrestre e stavolta anche oltre la Luna.

L’Operations and Checkout Building venne costruito nel 1964 e nel corso dei decenni è stato usato in vari modi per le missioni Gemini, per le missioni Apollo e per quelle degli Space Shuttle. Cambiare nome a quell’edificio è stata la cosa giusta proprio per la sua storia, compreso l’uso durante la missione Apollo 11.

La cerimonia per cambiare il nome all’Operations and Checkout Building è stata diretta dall’amministratore della NASA Charles Bolden. Accanto a lui c’erano il direttore del Kennedy Space Center Robert Cabana, gli altri astronauti della missione Apollo 11 Buzz Aldrin e Mike Collins e il comandante di riserva della missione Jim Lovell, che successivamente comandò la missione Apollo 13.

Nel corso della cerimonia, Charles Bolden ha presentato un emblema della missione Apollo 11 che venne portato sulla Luna e successivamente autografato dagli astronauti della missione. Esso verrà tenuto in una cornice fino al momento in cui partirà la prima missione per Marte con astronauti. A quel punto, l’emblema verrà portato su Marte per celebrare il prossimo grande balzo per l’umanità.

Ora il Neil Armstrong Operations and Checkout Building celebra il ricordo del primo uomo a mettere piede sulla Luna. Per la NASA e per chiunque lavori per portare gli esseri umani nello spazio questo ricordo dev’essere uno stimolo per continuare a compiere tutti i piccoli passi che alla fine determinano un grande balzo.



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