
Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-3 (Cargo Resupply Service 3), conosciuta anche come SpX-3. Si tratta della terza di 12 missioni che comprendono l’invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi per poi tornare sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.
È normale che queste missioni subiscano ritardi per vari motivi ma la CRS-3 doveva partire l’anno scorso. Una serie di problemi sulla Stazione Spaziale Internazionale e recentemente un guasto in un sistema radar dell’aeronautica militare americana necessario al controllo missione hanno fatto slittare questo lancio di vari mesi. C’è stato il rischio di un nuovo rinvio in seguito al guasto di un computer di backup sulla Stazione ma al controllo missione della NASA hanno ritenuto che il rischio fosse minimo e hanno dato l’OK al lancio.
Nel frattempo, rispetto alla missione precedente, il razzo Falcon 9 è stato modificato parecchio perciò stavolta è stata utilizzata la versione 1.1 già testata l’anno scorso. Per quest’occasione, il primo stadio è stato dotato di speciali gambe in fibra di carbonio per tentare un atterraggio controllato. Lo scopo è di riuscire a farlo ammarare senza danni, in modo da poterlo riciclare.
La tecnologia per la discesa controllata del primo stadio è sperimentale perciò le aspettative erano piuttosto basse ma SpaceX ha comunicato che la discesa nell’Oceano Atlantico è riuscita. Ovviamente dovranno valutare le condizioni del primo stadio ma si tratta di un bel passo avanti.
La navicella spaziale Dragon trasporta un carico notevole, attorno alle 2,4 tonnellate totali tra quello pressurizzato e quello non pressurizzato. Tra le tante apparecchiature, c’è la Optical Payload for Lasercomm Science (OPALS), uno degli strumenti sperimentali per le comunicazioni via laser ad alta velocità, in questo caso tra la Stazione Spaziale Internazionale e le stazioni terrestri. C’è anche il pacchetto High Definition Earth Viewing (HDEV), che consiste in quattro videocamere HD da testare nell’ambiente spaziale per effettuare riprese della Terra da vari angoli. Un componente elettronico particolare è costituito da un paio di gambe per Robonaut 2, un androide in fase di sperimentazione sulla Stazione a cui esse mancavano.
Il carico della navicella spaziale Dragon include anche esperimenti scientifici come il Veg-01 o Vegetable Production System (VEGGIE), che ha lo scopo di sperimentare la crescita di lattuga sulla Stazione Spaziale Internazionale sotto l’illuminazione di LED. Un altro esperimento biologico ha lo scopo di indagare sulle cause di depressione del sistema immunitario con l’età e in microgravità.
Il carico secondario è costituito da alcuni satelliti di tipo CubeSat. Uno di essi, KickSat, è stato realizzato tramite una campagna di crowdfunding e ha lo scopo di lanciare femtosatelliti, cioè satelliti di dimensioni poco superiori a quelle di un francobollo. I CubeSat sono stati lanciati regolarmente e il KickSat a sua volta ha cominciato il lancio di ben 104 femtosatelliti chiamati Sprite.
La navicella spaziale Dragon è in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale e tutto procede regolarmente. L’arrivo è previsto per domani con attracco sul nodo Harmony.
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