Un ingrediente della plastica trovato su Titano

Titano osservato dalla sonda spaziale Cassini (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)
Titano osservato dalla sonda spaziale Cassini (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

La sonda spaziale della NASA Cassini ha rilevato la presenza di propilene, un composto chimico utilizzato per creare materie plastiche, su Titano, il satellite più grande del pianeta Saturno. È la prima volta che questo ingrediente della plastica viene trovato al di fuori della Terra.

Il propilene, conosciuto anche come propene, è uno degli idrocarburi più semplici e appartiene alla classe degli alcheni, che sono composti organici composti solamente da atomi di carbonio e idrogeno. La sua formula molecolare è C<sub>3</sub>H<sub>6</sub>. In condizioni ambientali terrestri è sotto forma di gas ed è generalmente prodotto tramite un processo chiamato cracking, cioè spezzando molecole di idrocarburi più pesanti. Tuttavia, può essere prodotto anche da processi naturali dalla vegetazione.

Il propilene viene utilizzato nella maggior parte dei casi per produrre il polipropilene, un materiale plastico molto comune nella produzione di oggetti di uso quotidiano. Ciò lo rende uno dei più importanti prodotti dell’industria petrolchimica. Attraverso vari processi, può essere utilizzato per produrre altre sostanze come l’acetone.

Su Titano, la sonda spaziale Voyager 1 aveva già rilevato la presenza di idrocarburi nel 1980. Ad esempio, erano stati trovati propano e propino, cioè la più pesante e la più leggera molecola della famiglia con tre atomi di idrogeno ma non erano state trovate molecole di peso medio come il propilene.

Le ricerche sugli idrocarburi presenti nell’atmosfera di Titano erano continuate utilizzando strumenti sulla Terra e nello spazio. Su questo satellite, la luce del Sole spezza le molecole di metano, un gas molto comune, portando alla formazione di altre molecole che possono contenere due o più atomi di carbonio.

Utilizzando il Composite InfraRed Spectrometer (CIRS), uno degli strumenti della sonda spaziale Cassini, è stato finalmente possibile rilevare la presenza di propilene. È stato difficile individuarlo perché la sua firma chimica è debole e viene confusa dalla presenza di altre molecole simili che danno segnali più forti.

Isolando la firma chimica del propilene a varie altitudini nell’atmosfera bassa di Titano, alla fine è stato possibile identificare con ragionevole certezza la presenza di questa molecola. La sua scoperta aiuterà gli scienziati a comprendere meglio cosa succede nell’atmosfera di Titano, uno dei più affascinanti corpi celesti del sistema solare perché nonostante la sua distanza dal Sole vi avvengono reazioni chimiche complesse.

[ad name=”TDAdMatchAstronomia”]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *