Andy Murray vince Wimbledon 2013

Andy Murray alle Olimpiadi 2012
Andy Murray alle Olimpiadi 2012

Andy Murray (foto Carine06) ha raggiunto la finale battendo Benjamin Becker, Yen-Hsun Lu, Tommy Robredo, Mikhail Youzhny, Fernando Verdasco e Jerzy Janowicz. Finora ha perso un totale di tre set: due contro Verdasco e uno contro Janowicz. È alla sua seconda finale consecutiva a Wimbledon.

Novak Djokovic ha raggiunto la finale battendo Florian Mayer, Bobby Reynolds, Jeremy Chardy, Tommy Haas, Tomas Berdych e Juan Martin Del Potro. Finora ha perso due set contro Del Potro. È alla seconda finale di Wimbledon dopo quella vinta nel 2011.

Andy Murray aveva iniziato lentamente gli ultimi due incontri, invece all’inizio della finale è aggressivo e già nel primo game ha tre palle break consecutive ma Novak Djokovic riesce a tenere il servizio. L’intensità è notevole e alla fine di un durissimo terzo game lo scozzese riesce a strappare il servizio al serbo ma lo perde a sua volta nel game successivo. A volte Murray ricade nel suo difetto classico, la tendenza a essere passivo, ma complessivamente è molto solido e nel settimo game strappa ancora il servizio a Djokovic. Il serbo cerca di essere propositivo e nell’ottavo game ha tre palle per il contro-break ma lo scozzese tiene il servizio. Andy Murray vince il primo set per 6-4.

Il secondo set inizia in maniera equilibrata, fino al quarto game, nel quale Novak Djokovic strappa il servizio a Andy Murray. Lo scozzese non si arrende e nel settimo game alla terza palla break strappa a sua volta il servizio al serbo. Nell’ottavo game Djokovic ha due palle break ma Murray tiene il servizio. Nell’undicesimo game è Andy Murray a strappare ancora il servizio al serbo per poi chiudere il secondo set per 7-5.

Nel terzo set Andy Murray è in fiducia e strappa il servizio a Novak Djokovic nel primo game. Il serbo è scosso ma si riprende rapidamente, nel quarto game strappa a sua volta il servizio allo scozzese e lo fa nuovamente nel sesto game. Murray reagisce, nel settimo game strappa ancora il servizio a Djokovic e lo fa di nuovo nel nono game. Lo scozzese serve per il titolo, va sul 40-0 ma non chiude, offre tre palle break ma alla fine Andy Murray vince il terzo set per 6-4 conquistando l’incontro e il titolo di Wimbledon.

Nonostante le sorprese con le uscite premature di Rafael Nadal e Roger Federer, alla fine sono arrivate in finale le prime due teste di serie. Non ci sono state sorprese perché i due finalisti si conoscono molto bene. L’incontro è stato intenso dal punto di vista agonistico con qualche bel colpo e qualche bello scambio ma nel complesso non è stato particolarmente spettacolare.

Novak Djokovic è stato complessivamente più propositivo del suo avversario ma ha commesso 40 errori gratuiti contro i 21 dello scozzese avendo allo stesso tempo meno punti vincenti. La differenza tra i due non è stata molta, giusto quel che bastava per determinare il risultato finale. Sicuramente per il serbo è una delusione perciò aspettiamoci che sia ancora più motivato agli U.S. Open.

Andy Murray aveva una grande pressione, anche per la delusione della sconfitta nella finale dell’anno scorso. Oggi è riuscito a limitare i momenti in cui era troppo passivo avendone altri in cui è stato aggressivo e con la sua grande solidità ha finalmente vinto il titolo di Wimbledon che tutta la Gran Bretagna attendeva da 77 anni. Ormai è passato il tempo in cui qualcuno temeva che fosse un perdente e sarà più che mai uno dei giocatori favoriti nei prossimi grandi tornei.

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