R.I.P. Christian de Duve

Ci ha lasciati sabato scorso nella sua casa a Nethen, in Belgio, il biochimico Christian de Duve. Le sue condizioni di salute si erano deteriorate e alcune settimane fa aveva deciso di richiedere l’eutanasia, che in Belgio è legale.

Christian René de Duve nacque il 2 ottobre 1917 a Thames Ditton, nel Surrey, in Inghilterra. La sua famiglia era fuggita dal Belgio nel corso della I Guerra Mondiale e tornò in patria nel 1920.

Christian de Duve studiò all’Università Cattolica di Lovanio, dove si specializzò in biochimica subcellulare e biologia cellulare. Nel corso della II Guerra Mondiale prestò servizio come medico nell’esercito belga. Nel 1962 divenne professore alla Rockfeller University di New York City, dividendo il suo tempo tra essa e Lovanio.

Le ricerche di Christian de Duve portarono alla scoperta dell’ormone glucagone e ai lisosomi e ai perossisomi, due tipi di organelli cellulari. Nel corso del tempo, le sue scoperte hanno portato a far luce sui meccanismi di varie malattie genetiche. In alcuni casi sono state già trovare cure, in altri le ricerche continuano.

Il lavoro di Christian de Duve ha contribuito anche all’affermarsi della teoria endosimbiotica (conosciuta anche come teoria endosimbiontica o teoria dell’endosimbionte), che afferma che le cellule eucariotiche attuali siano state originate da una simbiosi tra diversi organismi biologici come i mitocondri, i cloroplasti e altri organelli.

Nel 1974, Christian de Duve ricevette il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia assieme ad Albert Claude e George E. Palade per le loro scoperte sull’organizzazione strutturale e funzionale della cellula.

Christian de Duve ha anche scritto parecchi saggi scientifici come ad esempio “Polvere vitale” (“Vital Dust”) del 1996, un compendio della storia della vita sulla Terra, “Come evolve la vita. Dalle molecole alla mente simbolica” (“Life Evolving. Molecules, Mind, and Meaning”) del 2002, che riassume le nostre conoscenze sull’evoluzione, e “Alle origini della vita” (“Singularities: Landmarks on the Pathways of Life”) del 2005, che include un tentativo di ricostruire i possibili processi dell’evoluzione prebiotica, quella che ha portato alla nascita della prima forma di vita.

Vari problemi di salute, compresa una forma di cancro, hanno convinto Christian de Duve a richiedere l’eutanasia per poter morire in maniera dignitosa prima di perdere la sua lucidità mentale e diventare un peso. Lascia due figli, due figlie, sette nipoti, due pronipoti e una grande eredità scientifica.

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