In Cina era mattina quando la navicella spaziale Shenzhou 9 è atterrata nella contea di Siziwang, nella Mongolia Interna. L’atterraggio è stato effettuato utilizzando un paracadute per rallentare la discesa della Shenzhou 9 ma è stato comunque piuttosto violento, facendo rotolare la navicella su se stessa. Le dichiarazioni ufficiali arrivate poco dopo assicurano comunque che i membri dell’equipaggio, Jing Haipeng, Liu Wang e la prima donna cinese nello spazio Liu Yang, stanno bene.
Ieri, l’equipaggio aveva terminato i test e gli esperimenti previsti nel modulo Tiangong 1, usato come laboratorio spaziale e domenica scorsa per il test di attracco manuale. La navicella Shenzhou 9 era stata sganciata da esso con un’operazione manuale, l’ultimo test previsto prima del ritorno sulla Terra.
Ora gli astronauti affronteranno le visite mediche approfondite e i risultati dei vari test compiuti nel modulo Tiangong 1 verranno esaminati ma la missione Shenzhou 9 è già stata definita un successo pieno. Non a caso, nel centro di controllo a Pechino c’era il premier cinese Wen Jiabao che ha letto un messaggio di congratulazioni da parte delle massime autorità nazionali.
È inevitabile che in questo momento la macchina della propaganda cinese lavori a pieno regime. Il programma spaziale è importante per il prestigio internazionale della Cina ma è utile anche per la propaganda interna. Queste missioni spaziali rappresentano un giusto motivo di orgoglio per i cinesi e il regime ne approfitta.
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In attesa di notizie ufficiali sulle prossime missioni Shenzhou, sui tempi di costruzione della stazione spaziale cinese e su possibili missioni verso la Luna, bisogna prendere atto dei successi della Cina. È vero che sta ancora recuperando terreno rispetto ad americani e russi ma se pensiamo che la navicella SpaceX Dragon ha appena effettuato un volo di test senza astronauti a bordo è chiaro che dobbiamo già considerare la Cina tra le potenze leader nel campo dei viaggi spaziali.
Il termine di paragone più appropriato oggi come oggi è con le navicelle russe Soyuz. Molti hanno visto parecchie somiglianze tra le Shenzhou e le Soyuz ed è possibile che ci sia stata una collaborazione tra Cina e Russia ad aiutare i progressi della potenza asiatica.
Negli U.S.A. ma forse anche in altre nazioni occidentali, i viaggi spaziali sono stati dati per scontati parecchi anni fa e dopo l’eccitazione iniziale molte persone hanno cominciato a considerarli inutili non pensando ai tanti progressi tecnologici e scientifici ottenuti grazie ad essi. Quando i cinesi avranno una forte presenza nello spazio, probabilmente saranno i primi a pretendere nuovi programmi spaziali. Sarebbe però meglio cominciare a muoversi subito.
