
Maria Sharapova (foto ©United Nations Development Programme) ha raggiunto la finale sconfiggendo Alexandra Cadantu, Ayumi Morita, Shuai Peng, Klara Zakopalova, Kaia Kanepi e Petra Kvitova. Ha perso solo un set contro la Zakopalova. È alla sua prima finale al Roland Garros ma è la settima in un torneo del Grande Slam: delle sei finali precedenti ne ha vinte tre e perse altrettante.
Sara Errani ha raggiunto la finale sconfiggendo Casey Dellacqua, Melanie Oudin, Ana Ivanovic, Svetlana Kuznetsova, Angelique Kerber e Samantha Stosur. Ha perso un totale di tre set: uno contro la Dellacqua, uno contro la Ivanovic e uno contro la Stosur. È alla sua prima finale in assoluto in un torneo del Grande Slam.
Maria Sharapova comincia l’incontro con grande aggressività mentre Sara Errani fatica con il servizio. La russa arriva presto sul 4-0 ma nel quinto game commette due doppi falli e perde il servizio. L’italiana entra in partita, che diventa più equilibrata ma la Sharapova gioca ad un ritmo superiore e al nono game conquista il set per 6-3.
Nel secondo set, Maria Sharapova parte ancora molto bene strappando subito il servizio a Sara Errani. L’italiana cerca di variare il gioco per costringere la sua avversaria a correre per il campo ma perde ancora il servizio nel quinto game. Nel sesto game è la russa a perdere il servizio ma nell’ottavo game serve per l’incontro conquistando il secondo set per 6-2, incontro e titolo del Roland Garros.
Sara Errani ha vinto quest’anno i titoli ad Acapulco, a Barcellona e a Budapest, tutti sulla terra battuta, che è la superficie su cui gioca meglio. Ieri ha vinto il titolo nel torneo di doppio femminile assieme a Roberta Vinci, confermando di essere nel momento migliore della sua carriera. Cambiare racchetta l’ha aiutata a esprimere tutto il suo potenziale e i risultati sono arrivati. Ovviamente a nessuno piace perdere una finale ma da lunedi sarà la n. 10 nella classifica WTA perciò può essere soddisfatta.
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Fino a pochi anni fa, Maria Sharapova diceva che sulla terra battuta si sentiva come una mucca sul ghiaccio. Quest’anno invece ha vinto solo titoli sulla terra battuta a Stoccarda e a Roma, dove ha confermato il titolo vinto l’anno scorso. Ora ha vinto l’unico torneo del Grande Slam che le mancava e da lunedi sarà di nuovo la n. 1 della classifca WTA dopo circa quattro anni. Al suo ritorno dopo il grave infortunio alla spalla che l’aveva tenuta fuori per molti mesi e le comprensibili difficoltà a tornare ad alto livello, qualcuno aveva già predetto che sarebbe tornata presto al glamour di New York. Invece ha lottato per tornare passo dopo passo ad essere la migliore del mondo mostrando una grande forza prima di tutto mentale.
