Verso le stelle di Joe Haldeman

Verso le stelle di Joe Haldeman
Verso le stelle di Joe Haldeman

Il romanzo “Verso le stelle” (“Starbound”) di Joe Haldeman è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. È il seguito di “Dula di Marte“. In Italia è stato pubblicato nel maggio 2012 nel n. 1582 della collana “Urania”.

Alcuni anni dopo il suo primo contatto con gli alieni su Marte, Carmen Dula deve affrontare assieme a suo marito Paul, ad alcuni altri umani e a due degli alieni incontrati su Marte un viaggio verso il pianeta di origine degli alieni per cercare di raggiungere un accordo con loro.

Nel giro di pochi anni, gli esseri umani hanno imparato ad utilizzare la fonte di energia apparentemente illimitata degli alieni pur non comprendendo davvero come funziona. In questo modo hanno potuto organizzare il viaggio interstellare verso il pianeta degli Altri. Fin dall’inizio però tutti sanno che al loro arrivo potrebbero essere uccisi e comunque da ciò che riusciranno a fare potrebbe dipendere il destino dell’umanità.

“Verso le stelle” inizia con un breve riassunto degli eventi di “Dula di Marte” e di quel che è successo negli anni trascorsi dopo la fine del primo romanzo. Ciò significa che in teoria sarebbe possibile leggere “Verso le stelle” senza aver prima letto “Dula di Marte” ma secondo me si perderebbero troppi dettagli.

Carmen Dula non è più la giovane ragazza arrivata su Marte che per puro caso è entrata in contatto con un gruppo di alieni che vivevano sul pianeta rosso da millenni. Nel corso degli anni si è sposata, ha avuto due figli ed è stata incaricata della missione più importante della storia dell’umanità.

Infatti, “Dula di Marte” era terminato letteralmente col botto, anzi più di uno. Gli umani avevano infatti scoperto che gli Altri erano originari del sistema della stella Wolf 25. Uno di loro viveva su Tritone, il satellite di Nettuno, ma l’aveva fatto esplodere dopo averlo lasciato. Uno degli alieni su Marte aveva ricevuto un messaggio che aveva innescato una bomba potentissima al suo interno e solo reagendo prontamente allontanandosi nello spazio aveva impedito una potenziale catastrofe per l’umanità.

“Dula di Marte” era narrato in prima persona da Carmen, “Verso le stelle” invece è narrato, sempre in prima persona, dal punto di vista di diversi personaggi. Questo può causare un po’ di confusione perché ad ogni capitolo cambia il punto di vista e il lettore è costretto a cercare di capire a quale personaggio appartenga la voce narrante da riferimenti indiretti.

Il fatto che uno dei narratori sia uno degli alieni aiuta comunque a conoscere un po’ meglio la sua specie anche se gli alieni che vivevano su Marte in realtà non conoscono gli Altri di Wolf 25 né quello che viveva su Tritone. Buona parte del romanzo è in effetti basata proprio sull’incognita rappresentata dalle possibili reazioni degli Altri all’arrivo della spedizione dal sistema solare.

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Purtroppo, gran parte di “Verso le stelle” riguarda il viaggio verso Wolf 25 e le attività dell’equipaggio per passare il tempo. Joe Haldeman aveva descritto viaggi interstellari in altri suoi romanzi e in questo caso si ha quasi l’impressione che si sia limitato a mettere assieme alcuni elementi già utilizzati in passato.

Il risultato è che in particolare il racconto della prima parte del viaggio è un po’ noioso. Dato che dura alcuni anni, è una buona cosa che la narrazione a volte salti avanti nel tempo per arrivare finalmente a eventi davvero importanti.

Per fortuna, la seconda parte di “Verso le stelle” diventa più interessante con il contatto con gli Altri. Secondo me sarebbe stato meglio dedicare più spazio a questa parte della storia perché Joe Haldeman ha cercato di creare alieni fuori dai cliché classici e un rapporto ambiguo tra le due specie.

È evidente che c’era la volontà di scrivere un romanzo di lunghezza limitata per gli standard odierni ma secondo me concentrare maggiormente l’attenzione sul rapporto tra gli esseri umani e gli Altri lo avrebbe migliorato.

Come “Dula di Marte”, “Verso le stelle” ha un finale che serve anche a gettare le basi del successivo romanzo, pubblicato negli U.S.A. l’anno scorso. È un finale improvviso, che nell’ultima pagina del romanzo offre l’ultimo colpo di scena.

“Verso le stelle” contiene parecchi elementi, alcuni positivi e altri negativi. Il risultato è quindi un miscuglio che secondo me è complessivamente discreto che può interessare solo a chi ha apprezzato “Dula di Marte” e vuole sapere come va avanti la storia.

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