Google lancia Google Drive

Google Drive su desktop e dispositivi mobili (immagine cortesia di Google. L'uso non autorizzato non è permesso)
Google Drive su desktop e dispositivi mobili (immagine cortesia di Google. L'uso non autorizzato non è permesso)

Dopo vari mesi di voci e attese, Google ha annunciato ufficialmente il nuovo servizio di cloud storage Google Drive. Ogni utente titolare di un account Google ha a disposizione 5 GB di spazio gratuito per caricare i suoi file e condividerli con altre persone.

Google Drive è l’evoluzione di Google Docs, infatti fin dalla sua attivazione nel menu dell’account Google la voce “Documenti” è stata sostituita dalla voce “Drive”. Il servizio non è stato disponibile da subito per tutti gli utenti di Google ma dovrebbe diffondersi piuttosto rapidamente.

Con Google Drive è possibile lavorare in tempo reale sui file assieme ad altre persone, archiviare i propri file per averli sempre accessibili ed effettuare ricerche filtrate.

La piena integrazione di Google Drive richiede l’installazione di un’applicazione, disponibile per Windows, Mac e Android. Google ha annunciato che sta lavorando alla versione per iOS dell’applicazione Drive e secondo dichiarazioni non ufficiali anche sulla versione per Linux.

Sarà anche possibile accedere ad applicazioni di terze parti. Google sta già lavorando con varie aziende per fornire agli utenti di Google Drive servizi aggiuntivi tramite applicazioni che almeno inizialmente saranno disponibili nel Chrome Store.

[ad name=”STYouBuy300″]

Chi avesse bisogno di quantità maggiori di spazio può acquistare le versioni a pagamento del servizio Google Drive scegliendo quella più adatta alle proprie esigenze, fino ad 1 TB di spazio per 49,99 dollari al mese. Il servizio a pagamento porta anche ad un’espansione del proprio account Gmail a 25 GB.

Ora la domanda è come Google Drive si posizionerà rispetto ai concorrenti, soprattutto Dropbox e MS SkyDrive. L’account gratuito di Dropbox ha un limite di 2 GB, quello di SkyDrive arriva a 7 GB per i nuovi utenti ma chi aveva già un account può ora richiedere di mantenere il limite di 25 GB esistente per un certo periodo.

Ognuno di questi ed altri servizi di cloud storage ha le sue applicazioni, anche per i dispositivi mobili, le sue funzioni di sincronizzazione, collaborazione, condivisione e ricerca. Le possibilità sono davvero tante e Google potrebbe essere entrato in ritardo in questo mercato. Certo, ha il grande vantaggio che Google Drive è integrato nell’account Google perciò i suoi utenti possono attivarlo con estrema semplicità con pochi click. Per chi già utilizzava Google Docs, si tratta sostanzialmente di un aggiornamento. È difficile pensare che Google Drive possa non essere un successo.

2 Comments


  1. Forse l’unica mancanza è proprio il programma per sincronizzare con Linux.

    In ufficio, dove uso prevalentemente Windows, ho installato il programmino… giusto per provarlo… ma tengo ancora DropBox, che mi permette la sincronizzazione *ANCHE* con linux… e da quello che ho capito forse anche una migliore gestione delle Cartelle Shared.

    E’ cmq una notizia positiva 😀

    Fra i vari servizi bisognerà cmq vedere quale sarà il più affidabile, sia dal punto di vista della sicurezza (possibilità che qualcuno possa accedere ai dati “riservati” ), a prescindere se questo “qualcuno” sia un hacker che accede dal Web, oppure un dipendente di Google (ma vale anche per DropBox, Skydrive etc) molto curioso.

    Sarebbe utile poter attivare un sistema di criptazione su tutti o almeno su alcuni file.

    Io al momento uso questi servizi senza metterci documenti importanti… 🙂

    Reply

    1. Qualcuno potrebbe considerare grave la mancanza della versione per iOS, comunque anch’essa in arrivo. Chissà se è casuale che il “nemico” non è supportato da subito. 😉

      Riguardo alla sicurezza, è indubbiamente un punto fondamentale per tutti i servizi ed è il motivo per cui almeno per il momento non mi affido a sistemi cloud e se userò Google Drive anch’io non ci metterò nulla di riservato.

      Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *