Biochimica / chimica

Gli scienziati Michel Nuevo, Christopher Materese e Scott Sandford con un'apparecchiatura usata nella loro ricerca (Foto NASA/ Dominic Hart)

Un gruppo di scienziati dell’Ames Research Center della NASA ha creato uracile, citosina e timina, tre basi azotate che sono tra i componenti chimici di RNA e DNA. Questo risultato è stato ottenuto riproducendo condizioni esistenti nello spazio, anche quello interstellare. Ottenere queste molecole tramite processi non biologici dimostra che almeno parte dei mattoni fondamentali della vita possono essere arrivati sulla Terra dopo essersi formati nello spazio.

Per creare le tre basi azotate, gli scienziati della NASA sono partiti dalla pirimidina, una molecola composta da idrogeno, carbonio e azoto. Essa è stata trovata nelle meteore perciò c’è la certezza che esista nello spazio. Uracile, citosina e timina sono derivati dalla pirimidina e l’esperimento voleva verificare che fosse possibile ottenerle nelle condizioni esistenti nello spazio.

Al meeting della American Geophysical Union tenuto a San Francisco, gli scienziati della NASA hanno rivelato che il Mars Rover Curiosity ha rilevato concentrazioni di metano dieci volte più elevate rispetto alle misurazioni precedenti e successive nell’atmosfera marziana. Si tratta di un risultato molto interessante ma, nonostante l’ottimismo di alcune fonti di informazione, non è una prova della presenza di forme di vita su Marte.

Una delle analisi più attese nella missione della sonda spaziale Rosetta riguardava l’acqua presente sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko. Il motivo è che gli scienziati stanno cercando una risposta definitiva al problema dell’origine dell’acqua sulla Terra. Le comete sono tra i principali candidati ma le analisi rivelate dall’ESA e pubblicate sulla rivista “Science” mostrano che l’acqua analizzata da Rosetta è diversa da quella che si trova sulla Terra.

Le parti del Tunable Laser Spectrometer (TLS) (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Pacific Gas and Electric Company (PG&E) è una sussidiaria di PG&E Corporation ed è uno dei maggiori fornitori di gas naturale negli USA. L’azienda sta ora testando un nuovo apparecchio per la rilevazione di perdite di metano basato su uno strumento del Mars Rover Curiosity. Sviluppato per scoprire se c’è metano su Marte, una possibile traccia di reazioni biochimiche, questo strumento è mille volte più sensibile di quelli finora utilizzati da PG&E per rilevare perdite di metano.

Google ha annunciato il progetto Baseline Study, uno studio approfondito a livello biologico degli essere umani per stabilire come dovrebbe essere una persona in salute. Lo studio iniziale riguarda 175 persone delle quali verrà raccolta un’enorme quantità di informazioni mediche. Un team che include decine di specialisti guidato dal biologo molecolare Andrew Conrad userà queste informazioni per creare il ritratto della persona in perfetta salute.