I fossili di vegave mostrano l’evoluzione della capacità di cantare degli uccelli

Concetto artistico di vegave nel suo habitat con la siringe in evidenza (Immagine cortesia  Nicole Fuller/Sayo Art for UT Austin)
Concetto artistico di vegave nel suo habitat con la siringe in evidenza (Immagine cortesia Nicole Fuller/Sayo Art for UT Austin)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sugli organi vocali del vegave (Vegavis iaai), un uccello vissuto oltre 66 milioni di anni fa, alla fine dell’era dei dinosauri. L’analisi dei fossili scoperti nel 1992 nell’isola Vega, in Antartide, ha mostrato che essi includono la siringe, la struttura anatomica che permette agli uccelli di cantare o cinguettare. Ciò dimostra per la prima volta che anche uccelli così antichi avevano tali capacità.

Il vegave è un antico uccello imparentato con le moderne oche e anatre che visse alla fine del periodo Cretaceo. I due esemplari conosciuti vennero scoperti nel 1992 ma i fossili erano molto delicati e richiesero un’accurata preparazione per poter essere studiate senza rischi. L’applicazione di tecnologie moderne come la TAC ha permesso di esaminare questi fossili in maniera non distruttiva ottenendo dettagli sulle caratteristiche del vegave.

A causa delle difficoltà nello studio dei fossili, solo nel 2005 la loro specie venne identificata. Julia Clarke, paleontologa dell’Università del Texas, ha scoperto nel 2013 che tra gli elementi anatomici conservati c’era anche la siringe e ne ha diretto l’analisi. Si tratta di un colpo di fortuna perché la siringe è una struttura cartilaginea che ha probabilità di fossilizzarsi molto inferiori rispetto alle ossa.

Finora non era mai stata trovata una siringe fossile in un uccello così antico e per questo motivo non era chiaro quando si fosse evoluta negli uccelli la capacità di cantare o cinguettare. Questa struttura sembra assente nei dinosauri e nei coccodrilli dell’epoca e ciò suggerisce che si sia evoluta più tardi, quando gli uccelli si erano già differenziati dai loro cugini.

I fossili di vegave erano già considerati importanti perché provavano che gli uccelli esistevano già all’epoca dei dinosauri. Questa ricerca conferma la loro importanza perché fornisce ulteriori informazioni sull’evoluzione degli uccelli. La siringe fossile del vegave è stata confrontata con quella di altri uccelli, di cui 12 appartenenti a specie viventi e una appartenente a quella che era la più antica dotata di siringe prima di questa scoperta.

La dottoressa Julia Clarke ha sottolineato l’importanza di questa scoperta facendo notare che l’origine degli uccelli riguarda molto più dell’evoluzione del volo e le penne. L’evoluzione delle capacità degli uccelli di emettere suoni complessi può fornire informazioni anche su altre loro caratteristiche come ad esempio cervelli più grandi, utili per sfruttare la possibilità di cantare o cinguettare.

Una parte del team che ha collaborato con la dottoressa Julia Clarke sta lavorando alla creazione di modelli di questi organi per la produzione di suoni, un ulteriore sviluppo di questo tipo di ricerca. Sono approfondimenti importanti degli studi dell’evoluzione degli uccelli e i fossili di vegave stanno permettendo di fare nuovi progressi.

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