
Ieri, dopo la sconfitta subita nell’incontro con Feliciano Lopez agli U.S. Open, Mardy Fish (foto ©Michele Sandberg) si è ritirato dall’attività professionistica di tennista.
Mardy Simpson Fish è nato il 9 dicembre 1981 a Edina, nel Minnesota, negli USA. Figlio di un maestro di tennis, ha cominciato a giocare fin da quando era piccolissimo. Giocando a livello juniores, ha incontrato Andy Roddick, che è diventato suo grande amico. Per un certo periodo, ha vissuto con la famiglia Roddick.
Mardy Fish è diventato un tennista professionista nel 2000 e ha trascorso i primi anni giocando soprattutto a livello Future e Challenger. A quei tempi giocava anche il doppio e il suo primo titolo a livello ATP arrivò nel 2002 nel torneo di Houston giocato assieme all’amico Andy Roddick.
Nel 2003, Mardy Fish ha cominciato a ottenere buoni risultati anche a livello di singolare vincendo il torneo di Stoccolma e raggiungendo la finale all’importante torneo di Cincinnati. Nel 2004 è riuscito a ottenere qualche buon risultato e a vincere la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene ma nessun torneo vinto e nel 2005 un infortunio al polso sinistro l’ha costretto a saltare la maggior parte della stagione.
Nel 2006, Mardy Fish è tornato a giocare e ha vinto il torneo di Houston. Per qualche anno ha ottenuto buoni risultati e buoni piazzamenti nella classifca ATP, raggiungendo anche la finale di Indian Wells nel 2008, ma nessun’altra vittoria, anche a causa di qualche infortunio, fino al 2009, quando ha vinto il torneo di Delray Beach. In compenso, nel 2008 si è sposato con Stacey Gardner.
La svolta per Mardy Fish è arrivata quando ha perso circa 13 kg e il suo talento è stato supportato da una condizione atletica adeguata. Nel 2010 ha vinto i tornei di Newport e Atlanta. Nel 2011 ha raggiunto il n. 7 nella classifca ATP, il suo miglior risultato. Nello stesso anno ha vinto nuovamente il torneo di Atlanta e ha giocato le ATP World Tour Finals.
Nel 2012, quando la carriera di Mardy Fish sembrava essersi stabilizzata a livelli altissimi, sono invece cominciati i suoi problemi maggiori. Attacchi d’ansia gli hanno impedito di dare il meglio e nel corso dell’anno gli è stata diagnosticata un’aritmia cardiaca che l’ha costretto a sottoporsi a un’operazione chirurgica.
Per alcuni anni Mardy Fish ha giocato pochissimo. Fisicamente era a posto ma l’ansia patologica lo ha pesantemente condizionato. Quest’anno ha deciso di ritirarsi dopo essersi convinto di non poter tornare a essere quello di prima e in luglio ha annunciato che gli U.S. Open sarebbero stati il suo ultimo torneo.
Ieri, contro Feliciano Lopez, ha mostrato di essere ancora un grande giocatore ma anche la sua fragilità e la mancanza di abitudine a giocare al meglio dei 5 set. Ha servito per l’incontro nel quarto set ma ha completamente buttato via il game e da lì, anche per essere rimasto con poche energie fisiche, il suo avversario ha vinto facilmente.
La storia di Mardy Fish ha commosso i tifosi di tutto il mondo. Posso solo augurargli di trovare un nuovo equilibrio per poter vivere pienamente dato che ha tutta una vita davanti a sé.
