
Il romanzo “Psico – Attentato” (“Triggers”) di Robert J. Sawyer è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1616 di “Urania”.
Il presidente degli USA Seth Jerrison è vittima di un attentato mentre sta tenendo un discorso a Washington DC. Viene immediatamente portato in un ospedale, dove viene sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nel corso dell’operazione, un nuovo attentato causa la distruzione della Casa Bianca e l’impulso elettromagnetico causato dalla bomba colpisce anche la rete elettrica.
Nello stesso ospedale, il professor Ranjip Singh sta portando avanti un esperimento sulla memoria. Esso ha lo scopo di aiutare i soldati che soffrono di disturbo post-traumatico da stress eliminando le loro memorie più traumatiche. L’impulso elettromagnetico causato dall’attentato influenza pesantemente l’apparecchiatura, creando un collegamento tra le memorie di varie persone nell’ospedale. Avere accesso ai ricordi di un’altra persona può creare complicazioni, soprattutto perché c’è una persona che può accedere ai ricordi del presidente, compresi quelli top secret.
“Psico – Attentato” inizia come una storia di fantapolitica in un futuro prossimo in cui gli attacchi terroristici contro gli USA sono aumentati. Nonostante le migliaia di miliardi spesi in guerre varie e in sistemi che in teoria dovrebbero assicurare la sicurezza degli americani, la situazione sta peggiorando.
Nonostante tutto, il presidente degli USA Seth Jerrison intende tenere un discorso ottimista ma viene interrotto quando qualcuno gli spara. È solo una fase di un attacco più ampio che poco dopo porta alla distruzione della Casa Bianca. Fin qui il futuro descritto in “Psico – Attentato” è una possibile proiezione del presente ma ben presto viene introdotto l’altro elemento fondamentale del romanzo.
Robert J. Sawyer è un autore che scrive romanzi in cui prende un paio di idee e ne esplora i possibili sviluppi e le possibili conseguenze. In “Psico – Attentato” una delle idee è un apparecchio in grado di modificare i ricordi delle persone il cui funzionamento viene alterato da un impulso elettromagnetico.
La conseguenza è che in qualche modo l’apparecchiatura crea collegamenti tra le memorie delle persone che erano vicine ad essa. Ognuno di loro può accedere alle memorie di un’altra persona e questo è un grosso problema perché c’è una persona che può accedere ai ricordi del presidente, con tutti i problemi relativi alla sicurezza nazionale che ne possono conseguire.
Robert J. Sawyer esplora le possibili conseguenze di questo collegamento mnemonico. Le persone coinvolte reagiscono in modi diversi al fenomeno, soprattutto inizialmente, quando non riescono a capire cosa stia succedendo. Le connessioni hanno conseguenze diverse perché alcune persone hanno ricordi traumatici mentre in altri casi il risultato è un rapporto più profondo tra le due persone connesse.
L’intrigante tema delle memorie condivise viene sviluppato parallelamente a quello fantapolitico. I servizi segreti americani devono trovare tutti i responsabili dell’attentato di Washington e allo stesso tempo capire come funziona la connessione mnemonica per valutarne le conseguenze.
Dato il tipo di storia, inevitabilmente in “Psico – Attentato” ci sono parecchi personaggi. Robert J. Sawyer è bravo a dare a tutti un certo sviluppo, anche sfruttando le loro connessioni mnemoniche. Esse permettono di scoprire i segreti di un personaggio tramite quello connesso a lui.
In “Psico – Attentato” c’è un elemento scientifico legato alle memorie condivise ma non può essere considerato un romanzo di fantascienza “hard”. Soprattutto nella parte iniziale succedono molte cose, tanto che descrive gli eventi di una giornata circa. La conseguenza è che il ritmo tende a essere molto elevato con parecchia azione e colpi di scena.
Robert J. Sawyer è un autore che tende all’ottimismo, anche in un romanzo con un inizio così drammatico. Anche il finale di “Psico – Attentato” dovrebbe essere ottimista ma, senza aggiungere spoiler, secondo me riesce solo in parte a risolvere in maniera coerente la trama.
Nonostante qualche dubbio sul finale, “Psico – Attentato” mi è parso complessivamente un buon romanzo che esamina in maniera interessante il futuro prossimo e un possibile sviluppo tecnologico. Per questi motivi ne consiglio la lettura.
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